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Gioiosa in Movimento – «Questa si chiama responsabilità politica»

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Consiglio Gioiosa MareaIl gruppo consiliare di minoranza Obiettivo Gioiosa ha diramato una nota stampa nella quale ha rappresentato in maniera molto soggettiva e mistificatoria la seduta dal Consiglio Comunale del 22/08/2017.

Durante la discussione della mozione volta ad impegnare l’amministrazione ad attivarsi per l’adozione del PUDM (Piano di utilizzo del Demanio Marittimo) in base alla nuove linee guida emanate dalla Regione, sono state chieste al Sindaco notizie specifiche circa un adempimento dell’ufficio tecnico. Il primo cittadino ha riferito che nel frangente non era in grado di relazionare tenuto conto che l’argomento all’ordine del giorno era di carattere generale e non riferito a questioni procedurali specifiche di competenza degli uffici.

Nella nota stampa diramata il giorno dopo, il gruppo di minoranza ha manifestato tutta la sua indignazione contro l’amministrazione accusandola di inadempienza e di essersi lavata le mani, proclamando solennemente che tale politica non deve più alloggiare al Comune di Gioiosa Marea.

Noi condividiamo che la politica del LAVARSI LE MANI è assolutamente da condannare ma non possiamo non far rilevare che tale modo di agire è stato il criterio ispiratore del precedente mandato amministrativo dell’ex sindaco Spinella.

I cittadini, le associazioni, le imprese, i consiglieri comunali, i dipendenti, ecc, ricordano certamente che a fronte delle varie problematiche che venivano via via sollevate, alcune anche di grande rilevanza per il paese, l’ex sindaco Spinella, sovente, amava rispondere che si trattava di atti gestionali dei quali non era a conoscenza e rispetto ai quali non aveva alcuna competenza. La frase ricorrente era che l’amministrazione è terza rispetto agli uffici comunali. In altre parole, se ne lavava le mani. Questa politica è stata sonoramente bocciata dagli elettori ed è certo che non alloggerà più in comune.

Ben venga, quindi, da parte della minoranza questa autocritica postuma. Riconoscere gli errori è una virtù apprezzabile.

Noi, al contrario, non ci riconosciamo e non condividiamo tale metodo, che certamente non ci appartiene.

Ci assumiamo e ci assumeremo chiaramente la responsabilità politica delle nostre scelte e delle nostre azioni.

In merito al PUDM, per esempio, nella seduta consiliare è stato detto a chiare lettere che a seguito dell’emanazione delle nuove linee guida sarà riportato in Consiglio Comunale per essere discusso, eventualmente modificato ed approvato. E’ uno strumento fondamentale per l’economia del paese ed è quindi giusto che venga avviata una procedura, aperta, trasparente che coinvolga tutti gli interessati, cosa che è stata negata in occasione dell’approvazione di quello precedente.

Riteniamo, inoltre, che allo stato non vi sia alcuna inadempienza da parte dell’amministrazione perché l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente ha stabilito che i piani adottati con le precedenti linee guida saranno restituiti per essere aggiornati. La restituzione non è ancora avvenuta. Mentre l’inadempienza invocata dalla minoranza è logicamente riferibile a quei Comuni che non hanno mai approvato il PUDM. Se fosse diversamente, l’inadempienza sarebbe addebitabile alla precedente amministrazione in quanto la legge del marzo 2016 faceva carico di adottare i piani con le nuove linee guida entro sei mesi dall’approvazione e non risulta che la precedente amministrazione abbia adottato alcun provvedimento.

Parimenti fuorviante è l’insinuazione circa le ulteriori spese che deriverebbero dalla scelta di riadottare il piano. Se, infatti, sarà possibile salvaguardare gli atti di quello precedente rispetto alle nuove linee guida, non vi sarà alcuna spesa aggiuntiva.

In ogni caso, ribadiamo che, per nostra scelta politica, riteniamo giusto che il piano venga nuovamente valutato e discusso dal Consiglio Comunale.

Questa si chiama responsabilità politica.

A noi interessa prioritariamente l’aspetto sostanziale delle questioni, e per tutelare al meglio gli interessi dei cittadini faremo le scelte conseguenti, assumendoci le relative responsabilità. Piaccia o non piaccia, ci atterremo a tali criteri e lo abbiamo dimostrato anche in relazione alla mozione relativa alla partecipazione al bando “Sport Missione Comune 2017″ rispetto alla quale abbiamo espressamente ritenuto e dichiarato che in questo determinato momento le priorità sono altre, ovvero il potabilizzatore di S.Giorgio, rispetto al quale il gruppo di minoranza stranamente tace.

Alla fine saranno i cittadini che valuteranno i risultati e stabiliranno se il nostro operato sia stato soddisfacente o meno.

Infine, appare veramente deprimente estrapolare una battuta ironica del Presidente del Consiglio dal contesto del ragionamento generale relativo al PUDM sopra illustrato per costruirci sopra una speculazione politica. Questo è indice di mancanza di argomentazioni per cui, secondo il più classico dei paradigmi, si passa dall’argomento all’argomentatore procedendo alla sua denigrazione.
Ognuno, del resto, vende la merce di cui dispone ed in mancanza di meglio occorre accontentarsi.

Il Gruppo Consiliare Gioiosa in Movimento

Gioiosa in Movimento – «Questa si chiama responsabilità politica» ultima modifica: 2017-08-25T14:10:29+02:00 da CanaleSicilia