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Gioiosa Marea – Risultati delle analisi delle acque? Bastava un click!

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di Maria Cristina Miragliotta – Con le domande, a suon di comunicati, del neo comitato “Mare pulito…informazione trasparente” e le risposte del sindaco di Gioiosa Marea, sulla qualità delle acque di balneazione e la presenza o meno di scarichi fognari, com’era prevedibile, i commenti e le prese di posizione sulla vicenda stanno animando le giornate gioiosane.

Punti Monitoraggio Acque Balneazione

Anche sui social si “aprono” gruppi chiusi e si commentano domande e risposte. E i commenti, vista la stagione, abbondano in un senso e nell’altro.

Con il secondo comunicato, il comitato “Mare pulito” torna a chiedere la pubblicazione delle analisi delle acque marine per aver certezza delle balneabilità del mare di Gioiosa Marea.

Richiesta lecita, certo, ma i promotori del comitato forse non sanno che, (e di questo ci stupiamo, viste le firme illustri che porta il comitato) sarebbe bastato andare su Google (oramai, come hanno loro stessi dichiarato “l’informazione è globale”), fare una semplice ricerca sulla normativa che regola la gestione delle acque di balneazione e avrebbero scoperto, senza doversi ergere a “paladini” della legalità e della trasparenza che esiste una legge, il decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 116 che regolarmenta e disciplina la gestione della qualità delle acque di balneazione.

Ebbene, avrebbero pure scoperto che gli artt. 3, 4 e 5 attribuiscono competenze diverse a Stato, Regione e Comune, dove è evidente che la competenza del monitoraggio spetta alla Regione.

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Art. 3.
Competenze statali

1. Sono di competenza statale:

a) le funzioni di indirizzo, promozione, consulenza e coordinamento delle attività connesse con la applicazione del presente decreto;

b) l’aggiornamento e l’integrazione delle tabelle e delle norme tecniche allegate, in base a nuove acquisizioni tecniche e scientifiche o per il miglioramento della qualità delle acque destinate alla balneazione;

c) l’elaborazione dei dati di monitoraggio e la trasmissione alla Commissione europea di tutte le informazioni previste dal presente decreto;

d) l’informazione al pubblico di cui all’articolo 15.

Art. 4.
Competenze regionali

1. Sono di competenza regionale:

a) l’individuazione delle acque di balneazione e dei punti di monitoraggio. Le acque di balneazione individuate sono riportate in appositi registri per le finalità di cui all’articolo 117 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni;

b) istituzione e aggiornamento del profilo delle acque di balneazione, secondo le indicazioni fornite nell’allegato III;

c) l’istituzione di un programma di monitoraggio prima dell’inizio di ogni stagione balneare;

d) la classificazione delle acque di balneazione di cui all’articolo 8;   

e) la facoltà di ampliare o ridurre la stagione balneare secondo le esigenze o le consuetudini locali;

f) l’aggiornamento dell’elenco delle acque di balneazione;

g) azioni volte alla rimozione delle cause di inquinamento ed al miglioramento delle acque di balneazione;

h) l’informazione al pubblico ai sensi dell’articolo 15.

2. Le regioni trasmettono al Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali secondo le modalità stabilite dal presente decreto, le informazioni di cui alle lettere d) e g) del comma 1, nonche’ i risultati delle attività di monitoraggio entro il 30 novembre di ogni anno. Esse trasmettono, altresì, le informazioni di cui alle lettere a), b), c), e) ed f) del comma 1 entro il 1° marzo di ogni anno. Le informazioni di cui alle lettere a), c), g) ed h) del comma 1 sono trasmesse, con le medesime scadenze, anche al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Art. 5.
Competenze comunali

1. Sono di competenza comunale:

a) la delimitazione, prima dell’inizio della stagione balneare, delle acque non adibite alla balneazione e delle acque di balneazione permanentemente vietate ricadenti nel proprio territorio, in conformità a quanto stabilito dall’apposito provvedimento regionale;

b) la delimitazione delle zone vietate alla balneazione qualora nel corso della stagione balneare si verifichi o una situazione inaspettata che ha, o potrebbe verosimilmente avere, un impatto negativo sulla qualità delle acque di balneazione o sulla salute dei bagnanti;

c) la revoca dei provvedimenti adottati sulla base delle disposizioni di cui alle lettere a) e b);

d) l’apposizione, nelle zone interessate, in un’ubicazione facilmente accessibile nelle immediate vicinanze di ciascuna acqua di balneazione, di segnaletica che indichi i divieti di balneazione di cui al comma 1, lettere c), e), ed f) dell’articolo 15;

e) la segnalazione in un’ubicazione facilmente accessibile nelle immediate vicinanze di ciascuna acqua di balneazione, di previsioni di inquinamenti di breve durata di cui al comma 2, lettera c), dell’articolo 15.

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« Sorgente sito ufficiale della Camera »

« Sorgente sito ufficiale Ministero della Salute »

Avrebbero, altresì, scoperto, sempre con la semplice ricerca di cui sopra, come abbiamo fatto noi, che esiste il sito ufficiale del Ministero della Salute, http://www.portaleacque.salute.gov.it/PortaleAcquePubblico/mappa.do in cui è possibile, digitando il nome del Comune scoprire che, le analisi delle acque marine vengono effettuate regolarmente mensilmente, già dal mese antecedente a quello di apertura della stagione balneare, e che i risultati sono in maniera “trasparente ed accurata” pubblicati, riportando i valori reali in grafico con i valori ammessi per legge.

Con grande stupore, e speriamo anche soddisfazione, avrebbero scoperto che nel Comune di Gioiosa Marea, esistono ben cinque punti di campionamento, uno presso la stazione ferroviaria di Gioiosa Marea centro, uno a Capo Calavà, uno a 150m ovest dalla foce del torrente Fetente, uno a San Giorgio, e uno a Saliceto e che su tutto il tratto di litorale la qualità delle acque è per definizione (quella stabilita per legge) eccellente.

Forse sarebbe stato più facile e corretto, prima di mettere in moto la “gioiosa macchina da guerra”, informarsi correttamente. Sarebbe bastato un semplice click.

A chi giova la protesta saranno i lettori a trarre le conclusioni ma vogliamo riportare, con l’autorizzazione dell’autore, la riflessione postata su Facebook di Fabio Sidoti (nella foto), giovane giosano, che pur vivendo per buona parte dell’anno a Roma, bene, secondo noi, conosce le “dinamiche” paesane.

 

Pifferai molto magici e poco “trasparenti”

Fabio SidotiCon l’estate, si sa, ritornano il caldo, i consigli di Studio Aperto e i comitati per la salvaguardia del mare. La chiamano “informazione trasparente”.

Tuttavia, quando si pretende “trasparenza” bisognerebbe, a propria volta, essere stati garanti di questo principio sacrosanto. Ma è soltanto una mia idea, sicuramente sbagliata. Tra l’altro, ho l’impressione che questa “trasparenza” – quella del mare stavolta – la si vada a testare sempre in piena stagione estiva. Eppure, questo inverno, la spiaggia versava in condizioni indicibili (l’ho fotografata personalmente, informandone chi di dovere). Ma di comitati chiassosi e iniziative rivoluzionarie nemmeno l’ombra. Quindi, sorge spontanea una considerazione: o questi comitanti sono interessati esclusivamente alla salubrità del proprio bagno, oppure – cosa più probabile – c’è dietro il solito fantasma del politichese (le cui fila, per noi comuni mortali, non sono facilmente districabili, ahimè!). Però, ecco, l’importante è la trasparenza! Che spetta solo e soltanto al Sindaco, ci mancherebbe altro! Ed è vero, il Sindaco tuttofare ha i propri doveri. Ai cittadini, invece, è consentito lordare le spiagge, i sottopassaggi, andare su e giù per la sabbia con trattori, barconi e barchette, spendere in maniera inadeguata i fondi pubblici, creare allarmismi infondati, generare confusione attraverso una cattiva informazione, incautamente sostenuta da maldestri giornalisti (?) attraverso immagini prese a casaccio dalla rete e che alterano imperdonabilmente la realtà.

Mi chiedo se tutto questo sia meno grave di un mare dimenticato… Probabilmente, i liquami di cui si è scritto (a ragione o a torto) sono gli stessi in cui affogano le menti di molti; probabilmente, bisognerebbe essere “trasparenti” e mettere a conoscenza di tutti anche quelle manovre oscure che non hanno certo fatto bene al paese; probabilmente, bisognerebbe evitare di reclutare prestanome per battaglie del tutto personali, mascherate da crociate per la salute pubblica, e sarebbe corretto (e trasparente!) firmare ogni informativa – si fa per dire – anziché rimettersi ai vari comitati paravento; e certi prestanome – che ho sempre stimato – farebbero meglio a proporre soluzioni proprie e attraverso propri canali, dal momento che hanno tutti gli strumenti per farlo (il mare, in fondo, sta a cuore a tutti!); probabilmente, è sempre la stessa storia: quella del pifferaio magico che incanta i topolini sprovveduti per annegarli nel fiume. Della sua trasparenza, però, nulla sappiamo.

Gioiosa Marea – Risultati delle analisi delle acque? Bastava un click! ultima modifica: 2015-07-14T22:59:17+02:00 da CanaleSicilia