Home Attualità Gioiosa Marea – Bilancio Comunale 2013 più “grasso” a spese dei cittadini, necessità di più qualità e vigilanza

Gioiosa Marea – Bilancio Comunale 2013 più “grasso” a spese dei cittadini, necessità di più qualità e vigilanza

1,115

Gianluca Salpietro - Economistadi Gianluca Salpietro, Economista – Recentemente ho letto la Relazione al Bilancio Consuntivo Anno 2013 dell’Assessore al Bilancio, Patrimonio e Politiche finanziarie di Gioiosa Marea, la Dott.ssa Lisciandro.

Avendo lavorato come economista professionista per otto anni di cui per oltre sei in ambito pubblico a livello internazionale nella finanza e politica pubblica maggiormente in Africa e Oceania qualcosa vorrei dire. Inoltre avendo anche raccolto dati e informazioni sui bilanci comunali di Gioiosa Marea sin dal 2010 posso fare qualche confronto con il passato.

Dalla relazione vedo che la Dott.ssa Lisciandro nell’ultima pagina della detta relazione dice che ci sono state difficoltà “di natura finanziaria” per il Comune di Gioiosa Marea nel 2013.

Facendo però un confronto del 2013 con gli anni 2010 e 2012 vedo che il totale delle entrate di competenza nel 2013 erano di € 11.911.860 mentre negli anni 2010 e 2012 erano rispettivamente € 7.630.634 e € 7.982.794 cioè indicano un aumento di più del 50% nel 2013 rispetto agli anni 2010 e 2012. Da questi dati non sembrerebbe che nel 2013 ci siano state difficoltà di “natura finanziaria” per il Comune di Gioiosa Marea nel 2013, anzi.

Quindi le entrate del Comune di Gioiosa Marea dal 2010 al 2013 sono aumentate del 50% circa. Come mai? Innanzitutto noto che i trasferimenti di capitale dallo stato erano zero nel 2010 e nel 2012 e invece sono stati € 1.474.804 nel 2013. É anche vero che i trasferimenti statali (non nel conto capitale ma per spesa corrente) sono diminuiti di circa € 190.000 dal 2012 al 2013 ma i trasferimenti di capitale sono aumentati di una cifra ben più alta. C’è da notare anche che c’è stato un grosso calo nei finanziamenti in conto corrente da parte della Regione dal 2011 in poi da circa € 2.700.000 nel 2010-2011 a circa € 1.700.000 nel 2012-2013. Questa diminuzione é stata colmata dal 2011-2012 in poi con un aumento delle entrate tributarie da € 1.173.823 nel 2010 a € 2.965.355 nel 2012 e € 3.122.559 nel 2013 di cui l’IMU é la maggiore singola voce contributiva nel 2012 e nel 2013. Inoltre c’è un grosso aumento di entrate di € 2.387.287 nella voce accensione prestiti nel 2013, cioè mutui che il Comune di Gioiosa Marea sarà obbligato a ripagare in futuro e che nel 2010 e nel 2012 era a zero.

Le spese del Comune sono aumentate di pari passo con le entrate con un aumento di quasi 2 milioni di euro in conto capitale (investimenti) nel 2013 rispetto al 2012 e di 1 milione rispetto al 2010. Un altra cifra indicata nella relazione indica un aumento considerevole nei rimborsi debiti, aumentati di circa 2,5 milioni di euro rispetto agli anni precedenti, alla Cassa Depositi e Prestiti e all’Istituto Credito Sportivo per mutui stipulati per la scuola media, la costruzione degli impianti sportivi, il cimitero, l’impianto di manutenzione, opere stradali e il Palazzo Municipale.

Ass. Carmelita LisciandroQuello che traspare da questi dati é quindi che il bilancio del Comune di Gioiosa Marea non soffra di difficoltà di natura finanziaria come asserisce l’Assessore al Bilancio, anzi sta crescendo in dimensione economico-finanziaria con un “ingrasso” nel 2013 rispetto agli anni precedenti di più del 50% sia nelle entrate che nelle uscite in seguito ad un generale aumento delle tasse comunali, aumento dei debiti accesi e rimborsati (che per lo più si compensano nel 2013) ed un aumento degli investimenti.

Sicuramente le normative nazionali e regionali di riforme sono in parte responsabili per gli sviluppi ma anche alcune decisioni in seno all’Amministrazione Comunale stessa. Il calo dei trasferimenti Statali e Regionali per il finanziamento della spesa corrente é stata più o meno compensata da un uguale aumento di trasferimenti da questi enti per gli investimenti. É quindi cambiata l’assegnazione dei fondi non la quantità. Inoltre il calo dei finanziamenti per la spesa corrente é stata compensata da un aumento delle tasse comunali che finanziano adesso la spesa corrente non più finanziata da Stato e Regione.

In sostanza é cresciuta la proporzione di PIL del territorio di Gioiosa Marea che viene tolta al settore privato e gestita dall’Amministrazione Comunale in forma di maggiori tributi comunali. Per produrre benessere questo richiede che l’Amministrazione Comunale gestisca i maggiori fondi a sua disposizione in maniera migliore del settore privato.

Quindi é importante che l’Amministrazione Comunale faccia il possibile per migliorare la qualità e l’efficienza della propria amministrazione piuttosto che soltanto la quantità, cercando di evitare tra l’altro gli avvisi di garanzia per le fognature aperte, problema tra l’altro che esiste da alcune decadi e per la quale nessuna amministrazione Comunale ha purtroppo ancora trovato rimedio e per bandi assegnati senza pubblico concorso, inoltre anche evitando richiami dall’opposizione Comunale e dalla stampa per conflitti d’interesse nell’assegnazione di incarichi esterni (vedasi il caso del Vice-Sindaco subito dopo le elezioni) e facendo sforzi per ottenere fondi di investimento per il paese che non graveranno sulle generazioni di cittadini e amministrazioni future come invece é il caso con mutui accesi.

Depuratore Gioiosa MareaRiguardo quest’ultima questione mi chiedo cosa sia successo ai fondi che sarebbero stati stanziati dalla Regione a costo zero per il depuratore consortile previsto. Considerando che un nuovo depuratore a norma avrebbe forse preso il piccione dei problemi fognari e il piccione di maggiori investimenti a costo zero nel paese con una fava, tali occasioni non devono essere perse. Delle occasioni perse si deve rendere conto dato che sono queste poi a “infognare” il paese (perdonatemi la battuta) ed é proprio per questo che l’Amministrazione Comunale deve puntare sulla qualità e non tanto sulla quantità.

Qualità significa non dover aspettare un trentennio per completare la ristrutturazione del Palazzo Municipale (il cui completamento, tra l’altro, é già in ritardo di due anni e mezzo rispetto al previsto) o dei plessi scolastici comunali come é stato per la costruzione dell’Auditorium Comunale che ancora oggi non é del tutto completato dopo più di quarant’anni. Qualità vuol dire applicare le norme per il decoro urbano previste, tra cui l’articolo 25 del Piano Regolatore del 1978, invece di subire il lento ed inesorabile degrado del decoro urbano di Gioiosa Marea che scoraggia turismo, investimenti e qualità della vita. Qualità vuol dire lavorare seriamente per risolvere la situazione delle fognature al più presto e non regolarmente ripetere interventi costosi e inutili. Infine qualità vuol dire anche gestire, progettare e finanziare in maniera efficiente la cosa pubblica anche avvalendosi di sussidi statali, regionali o UE che sono del tutto ottenibili e incaricando alcuni dipendenti pubblici competenti in materia a fare esclusivamente questo.

Tutto questo e altro c’è da fare e non semplicemente gonfiare il bilancio Comunale a spese della cittadinanza, che oggi paga più tasse che ieri. Il trasferimento dall’economia privata a quella pubblica con l’aumento delle tasse comunali e le altre poco variate dev’essere seguita da una dimostrazione che l’Amministrazione Comunale sia in grado di gestire questi maggiori fondi a sua disposizione in maniera qualitativamente migliore del settore privato. Il conseguente aumento degli investimenti pubblici con le altre spese pubbliche per lo più invariate, permesso dall’aumento delle tasse comunali, devono risultare in maggiori opportunità di impiego, stipendi e qualità della vita per la cittadinanza, altrimenti non avremo concluso niente, anzi staremo peggio di prima. Per questo la qualità della gestione della spesa pubblica é importante e non semplicemente la quantità.

Municipio Gioiosa MareaInoltre c’è bisogno di un atto di responsabilità da parte dei cittadini e dell’opposizione comunale per vigilare e accertarsi che la maggiore disponibilità finanziaria pubblica odierna rispetto a ieri crei benessere comune e non guadagni per pochi a spesa dei tanti. Perché l’Assessore al Bilancio per esempio rendiconta alla cittadinanza nella sua relazione solo € 470.000 circa di investimenti e manutenzione straordinaria su un totale di circa 2,5 milioni di euro? Cosa ne é stato degli altri 2 milioni? E perché i lavori sul Palazzo Municipale sono fermi e noi paghiamo interessi e capitale sui debiti ad esso relativi e non sappiamo dove siano i soldi che noi paghiamo?

L’aumento della spesa pubblica la stiamo pagando noi cittadini e abbiamo il diritto-dovere di accertarci e di essere informati che sia di qualità e che costruisca il futuro e non lo disperda. La relazione dell’Assessore in questo senso é sicuramente insufficiente e poco informativa.

Ben venga una responsabilizzazione dei cittadini attraverso un maggiore contributo economico alla res publica. Ma mi chiedo se il settore pubblico sia in grado di gestire efficientemente questa maggiore disponibilità finanziaria o se i privati sono ben disposti a consegnare una maggiore proporzione della torta economica allo stato benché sia comunale.

Sicuramente i cittadini assieme all’opposizione Comunale, le altre autorità e la società civile devono stare pronti ad agire in caso di inefficienze o peggio ancora in casi di fondi pubblici “spariti” nelle tasche di chissà chi senza aver lasciato niente per il paese e i suoi cittadini che ne pagano il conto. Purtroppo non sarebbe la prima volta che questo succeda in zona e altrove in Italia. Vedesi il caso dei “mutui fantasma” a Brolo per non andare tanto lontano!

Infine vorrei fare presente che i dati per il 2011 non li posseggo dato che avendoli ufficialmente richiesti al Comune, con tanto di domanda protocollata, nell’anno 2012 nel ruolo di Presidente dell’Associazione socio-culturale “Officine Lucore – Libere Idee in Movimento” non mi sono stati provveduti dall’Amministrazione Comunale dopo vari e ripetuti tentativi. Mi é stato anche detto, in maniera alquanto brusca e scortese, da una dipendente comunale che noi non avevamo niente da fare con i bilanci comunali, che ricordo, sono documenti pubblici.

In seguito mi hanno detto che i bilanci riassuntivi sarebbero stati pubblicati sul sito internet del Comune in seguito ad una nuova legge nazionale sulla trasparenza. Questo é stato fatto e quando a luglio sono andato a vedere sul web non sono riuscito a scaricare detti bilanci dato che erano in un formato di file raro se non unico che non riuscivo a leggere con il mio computer. Di recente sono andato a cercarli di nuovo sul web con il computer di un amico che diceva riuscisse a leggere quel tipo di file e purtroppo questi documenti sono già spariti dal sito web del Comune dopo soltanto due mesi circa dalla loro pubblicazione. No campari, no party!

Gianluca Salpietro
Economista

 

Qui la risposta dell’ass. al bilancio Carmelita Lisciandro

Gioiosa Marea – Bilancio Comunale 2013 più “grasso” a spese dei cittadini, necessità di più qualità e vigilanza ultima modifica: 2014-09-18T22:59:08+02:00 da CanaleSicilia