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Gaia sul mare e la lettera all’Imperatore, non ci resta che piangere

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Il Cavaliere Inesistente

 

IL RE SCRIVE ALL’IMPERATORE FIORENTINO

 

Sala del trono di Gaia sul Mare

E.: Dammi un foglio!
E.: Ma che mi dai un foglio con dietro i conti della messa in pristino della strada? 
T.: Ma dietro è bianca, puoi scrivere qua!
E.: Devo scrivere  all’Imperatore Fiorentino con dietro i conti della strada? Imbecille, allora vuoi risparmiare!
T.: M’arraccumando, E.!
E.: Stai tranquillo.
T. Con educazione, non ci dobbiamo far riconoscere … cerchiamo di  farla un po’ anonima.
E.: Allora dettala te! Vai!
T.: Caro Imperatore Fiorentino.
E.: Prima la data; quanto sarà?
T.: Quasi il 2015.
E.: Quasi il 2015?
T.: Lo sai tu quanto ne avimmo?
E.: Che scrivi? Ti arriva una lettera, Palermo quasi 2000?
T.: Metti, primavera quasi 2015.
E.: Mi informo io della data.
T.: Allora leva la data.
E.: Caro …? Non è nostro amico …
T.: Aspetta un attimo, non scrivere subito. Santissimo Fiorentino…
E.: Santissimo…
T.: Come sei bello!
E.: Santissimo Fiorentino! Quanto ci piaci a noi due! L’esclamativo ce l’avrà?
T.: Allora, se non si sa se ci sta l’esclamativo, “scusa la volgarità!”.
E.: Scusa la volgarità? E perché?
T.: Quello ogni cosa è disfattismo! E’ capace, vede il punto esclamativo.. cos’è ‘sta cosa;  l’uomo con il puntino sotto, è peccato, noi ci mettiamo con le spalle al sicuro. Scusa le volgarità..
E.: Allora  mettiamo una freccia, questo è un esclamativo, non una volgarità!
T.: No, no; scusa le volgarità.. eventuali.
E.: Eventuali?
T.: Eventuali! La vuoi scrivere come dico io, o no? Allora quello dice, perché hanno scritto le volgarità se non ci sono volgarità? Allora vuol dire che volevano essere volgari e non ci sono riusciti. Volgarità eventuali!
E.: Facci fare la scuola.
T.: Potresti farci fare la scuola, se puoi?
E.: Fiorentino!
T.: Fiorentino! Mò dobbiamo cercare di spiegare per bene …
E.: Fiorentino!
T.: Fiorentino!

E.: Che c’è?
T.: Fiorentino, e che è?
E.: Diamoci una calmata!
T.: E che è? Qua pare che ogni cosa uno non si può muovere, e questo e quello, pure per te, oh!
E.: Oh!
T.: Due persone, due personcine, noi siamo due personcine per bene che non farebbero male nemmeno a una mosca..
E.: Figuriamoci!
T.: Figuriamoci a un santo come te!
E.: Un santone!
T.: Un santone come te! Anzi..
E.: Varrai più di una mosca.
T.: Lascia perdere, pare che lo mettiamo in competizione. Anzi, anzi spiega ogni cosa, varrai più di una mosca.
E.: Ciao.
T.: No, no, qua ci vuole un saluto per bene, da peccatore umile. Noi ti salutiamo con, proprio, non sappiamo nemmeno.. scrivi, ti salutiamo con la nostra faccia sotto i tuoi piedi, proprio il massimo, senza chiederti nemmeno di stare fermo, puoi muoverti!
E.: Cioè, che vuol dire?
T.: La faccia sotto i piedi e può camminare; quello pensa siamo proprio due umili.
E.: Una bellissima immagine, la nostra faccia sotto i tuoi piedi e puoi muoverti quanto ti pare e piace e noi zitti sotto.
T.: Scusa il paragone di prima tra la mosca e il frate, non volevamo minimamente offenderti,  i tuoi peccatori di prima con la faccia dove sappiamo.
E.: Gli si è detto..
T.: Con la faccia dove sappiamo.
E.: Sempre zitti.
T.: Sempre zitti.

 

Lettera Savona-Renzi

NON CI RESTA CHE PIANGERE!!!!!!!

 

 

Il Cavaliere Inesistente

Gaia sul mare e la lettera all’Imperatore, non ci resta che piangere ultima modifica: 2014-03-16T12:00:25+01:00 da CanaleSicilia