Home Politica Gaetano Gennaro – Ho sempre pensato che il momento elettorale sia un appuntamento di confronto “aperto” con i cittadini

Gaetano Gennaro – Ho sempre pensato che il momento elettorale sia un appuntamento di confronto “aperto” con i cittadini

600

Gaetano GennaroApprezzo e condivido la posizione espressa dal vice Segretario cittadino del PD Armando Hyerace sulla questione della composizione delle liste del PD. Spero che la segreteria Comunale e Provinciale del partito facciano presto chiarezza sull’argomento e prendano una netta posizione.

Anch’io ritengo inaccettabile, infatti, che il Partito Democratico non affronti la questione nel chiuso delle segreterie politiche dei Deputati nazionali e regionali.

Ho sempre pensato che, in un sistema democratico, il momento elettorale sia un appuntamento di confronto “aperto” con i cittadini e di verifica del lavoro svolto da parte di chi ha rivestito dei ruoli istituzionali. Noto con rammarico, invece, che in molti ritengono le elezioni soltanto un’occasione per collocarsi nella posizione politica più vantaggiosa e dare sfogo, quindi, alle proprie velleità personali.

Così com’è avvenuto per le amministrative del 2008, anche in questa tornata elettorale, sono tanti gli aspiranti candidati che da giorni hanno iniziato la “caccia al voto”, utilizzando i simboli delle liste di area PD (come se tutto fosse stato già definite da tempo).

Apprendo dalla nota di Hyerace che la Segreteria cittadina non ha ancora riunito gli organi ufficiali del partito per assumere decisioni in merito. Mi sembra, quindi, che qualcosa non stia funzionando come dovrebbe.

Il ripresentarsi, puntuale, di questo modo di fare mi preoccupa fortemente perché allontana sempre più il partito dalla gente. Ciò non fa altro che alimentare i tanti dubbi (più volte espressi) sulla gestione del PD a Messina e sulle “vere” priorità del partito.

E’ legittimo, pertanto, chiedersi: nel PD tutti i “militanti” sono considerati allo stesso modo? Coloro che già sono lanciati nella campagna elettorale sono stati autorizzati da qualcuno (ed eventualmente da chi) oppure hanno agito in maniera autonoma? E’ corretto effettuare una selezione (con criteri oggettivi) di coloro che dovranno candidarsi nelle liste del PD, oppure basta ottenere il nulla osta da parte di qualche big del partito? E’ legittimo aspettarsi una discussione sui criteri di scelta dei futuri Consiglieri del PD? Quali caratteristiche personali e politiche sono indispensabili per essere candidati nelle liste del partito? E’ giusto conoscere per tempo chi sono i “compagni di viaggio”? Qual è stata finora la loro “collocazione” politica? E’ stata dentro o fuori dal partito? E’ giusta ed utile una pur minima valutazione sul lavoro svolto dai Consiglieri PD uscenti?

Qualche domanda sorge, infine, sulla questione della doppia preferenza di genere: come intenderà porsi il partito su questo tema? Questa riforma sarà considerata come una grande conquista democratica o servirà soltanto come strumento per garantire singole posizioni di vantaggio?

Credo che i miei interrogativi siano gli stessi di tanti cittadini ed elettori messinesi. Gente che guarda al Partito Democratico come ad una forza politica che può (e deve) farsi carico di riformare in meglio la società, promuovendo in cambiamento reale.

Sono convinto che percorrere strade già battute in passato, tra l’altro risultate perdenti, non giovi né alla città né al partito. Bisogna immediatamente invertire la rotta e sposare un metodo diverso, che miri alla trasparenza, alla partecipazione nelle scelte e al merito politico.

Il “vero” cambiamento passa anche dal coraggio di proporre una classe dirigente (targata PD) che sia credibile, affidabile, coerente e politicamente competente. Un gruppo di donne e uomini che sappia affrontare le sfide future sulle quali il PD messinese sarà chiamato a dare risposte adeguate.

Troppo spesso, in questi ultimi anni, il cambio di casacca, la collocazione partitica di convenienza, il “perdono politico” del figliol prodigo e l’esaltazione del peso elettorale a discapito delle “competenze” sono stati considerati come una normale esigenza della politica, anche dal PD.

Questo è il momento, invece, di dimostrare la diversità del Partito Democratico rispetto a tutte quelle forze politiche che accettano con nonchalance questo modo di essere. Una maniera di intendere la politica che, seppur apparentemente utile dal punto di vista elettoralistico, non consente la costruzione di una classe politica seria ed all’altezza delle esigenze dalla città.

Gaetano Gennaro
(Consigliere Comunale PD)

Gaetano Gennaro – Ho sempre pensato che il momento elettorale sia un appuntamento di confronto “aperto” con i cittadini ultima modifica: 2013-04-20T15:03:11+02:00 da CanaleSicilia