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Equitalia e quel vizietto di far la voce grossa coi deboli e sistemar le carte coi forti

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Azzurra Cancelleri“Equitalia e quel vizietto di far la voce grossa coi deboli e sistemar le carte coi forti. Hanno allestito una macchina creata ad hoc per fare cassa, vessando i cittadini a pagare debiti sui quali sono calcolati interessi utili a mantenere in vita un apparato, nel quale sempre più spesso emergono casi di ruberie milionarie”.

Così la deputata del Movimento 5 Stelle Azzurra Cancelleri in ordine ai diversi casi di cronaca giudiziaria che vedono protagonisti responsabili e dipendenti di Equitalia, società sulla quale, dopo diverse inchieste di organi inquirenti e di stampa, la deputata grillina sta presentando numerosi atti parlamentari rivolti sia all’Agenzia delle Entrate che al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

“Equitalia – prosegue la parlamentare nissena – si è rivelata essere società che altera, sospende, omette o cancella cartelle relative a tributi di grosse società o importanti personaggi, che si accanisce sui cittadini, talvolta vessandoli per la riscossione coatta di situazioni debitorie, inducendoli a gesti disperati, che si autocontrolla e che va quindi assolutamente riformata”.

Equitalia – si legge in una delle interrogazioni – è la società pubblica della riscossione dei tributi, posseduta al 51 per cento dall’agenzia delle entrate e per il 49 per cento dall’INPS; Equitalia ha conosciuto molti episodi, alcuni dei quali riscontrati in altri atti ispettivi della interrogante, 4-03550, 4-03497, 4-03436, 5-01868, in materia di malcostume e soprattutto alterazioni ovvero sospensioni dolose e fittizie di cartelle esattoriali sia da parte di semplici funzionari sia da parte di alcuni dirigenti di Equitalia, segnatamente nell’area romana; da fonti di stampa del 19 marzo 2014, si apprende che il pubblico ministero romano Attilio Pisani ha concluso le indagini su tredici indagati che avrebbero alterato numerose cartelle esattoriali Equitalia; sempre sullo stesso giornale si apprende che sono coinvolti nella indagine, tra gli altri, due funzionari della regione Lazio, Antonio Orsini e Antonio Caia, e «una dipendente dell’Ente di riscossione, anche lei accusata di falso» che avrebbe «procurato a Orsini alcuni moduli per la cancellazione delle imposte relative ai bolli auto»;

Secondo la deputata nissena  “è evidente che i sistemi di controllo interni a Equitalia e dell’azionista Agenzia delle entrate, nonché del Ministero dell’economia e delle finanze non sono efficaci, data la reiterazione dei reati connessi all’alterazione del normale destino delle cartelle esattoriali”.

Per queste ragioni la parlamentare Azzurra Cancelleri si rivolge al Ministero delle Finanze chiedendo “se sia vera la notizia del coinvolgimento nell’indagine di una dipendente Equitalia e se la stessa è stata sottoposta a un provvedimento di sospensione ovvero di licenziamento e comunque se ci siano state condotte omissive nei dirigenti preposti al controllo dei propri dipendenti; se nella vicenda giudiziaria siano coinvolti altri dipendenti di Equitalia oppure dell’Agenzia delle entrate e quali provvedimenti d’urgenza siano stati adottati per impedire il ripetersi seriale in Equitalia di tali episodi che determinano gravissimi danni erariali”.

Equitalia e quel vizietto di far la voce grossa coi deboli e sistemar le carte coi forti ultima modifica: 2014-04-01T09:28:29+02:00 da CanaleSicilia