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Dimissioni Zambuto – «Un atto dovuto»

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Marco ZambutoFausto Raciti PD – “Prendo atto delle dimissioni di Marco Zambuto, che considero un passo dovuto nei confronti del PD siciliano e dei suoi iscritti, militanti ed elettori”. Lo dice Fausto Raciti, segretario regionale del Partito Democratico in Sicilia, che commenta così le dimissioni di Marco Zambuto dalla carica di presidente dell’Assemblea regionale del partito in Sicilia, dopo le polemiche seguite alla notizia del suo incontro con Silvio Berlusconi.

“Sul caso delle amministrative di Agrigento – aggiunge Raciti – la scelta di superare le primarie, che rischiavano di diventare un’altra cosa rispetto a ciò che la nostra gente chiede e si aspetta, era l’unica strada percorribile”.

“Ma c’è un altro aspetto che emerge con forza e che deve essere ben chiaro – conclude il segretario PD – in Sicilia non permetteremo a nessuno di considerare il PD un ‘autobus’ sul quale salire a ridosso delle elezioni, ad uso e consumo dei propri calcoli”.

Baldo Gucciardi PD – “Quando si ricoprono cariche di responsabilità all’interno del PD bisogna sempre avere rispetto per gli iscritti ed i sostenitori. E quando si compiono atti a dir poco superficiali che tradiscono il rapporto di fiducia con il partito e i suoi elettori, non resta che trarne le conseguenze”. Lo dice Baldo Gucciardi, presidente del gruppo PD all’Ars, dopo la notizia dell’incontro tra il presidente dell’Assemblea regionale del PD siciliano Marco Zambuto e il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.

Marika Cirone di Marco PD – “A Zambuto non resta che dimettersi: il disvelamento dei retroscena del pasticcio agrigentino, con il bacio della pantofola di Berlusconi portato dal presidente dell’Assemblea regionale del PD, non lascia scampo: tanto più dopo la incredibile balbettante giustificazione addotta dallo stesso Zambuto, avere incontrato l’ex Cavaliere per allontanare i sospetti gravanti sul rappresentante di Forza Italia”. Lo dice Marika Cirone di Marco, parlamentare regionale del PD, dopo la notizia dell’incontro fra il presidente dell’Assemblea regionale del PD Marco Zambuto e il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.

“Solo il passo indietro – aggiunge Cirone di Marco – può evitare al gruppo dirigente democratico di vedere aumentare il giudizio impietoso dell’opinione pubblica, ora nazionale, sulla tragicommedia agrigentina. Cade sul segretario regionale la responsabilità di decisioni e scelte che, a differenza di quanto si legge sui giornali, non possono essere archiviate come ‘poco opportune’ con un equilibrismo dialettico degno di miglior causa”.

Antonello Cracolici PD – “Spero che il presidente del PD siciliano Zambuto, dopo aver letto i giornali, chieda scusa ai militanti del partito e si dimetta”. Lo ha scritto questa mattina sul suo profilo twitter Antonello Cracolici, parlamentare regionale del Partito Democratico, a proposito della notizia dell’incontro tra il presidente dell’Assemblea regionale siciliana del PD Marco Zambuto e il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi

Mila Spicola PD – “Forse vivo su Marte, quando credo negli ideali, nella forma che è sostanza, nella forza delle regole. Mi hanno accusata di burocratismo per aver segnalato la mancata parità di genere della segreteria, forse ho messo in imbarazzo qualcuno e me ne scuso sul piano personale.

Ma la regola dello statuto assicura un diritto non una formalità burocratica e io faccio politica per i diritti.

Mi sono dimessa per una formalità: incarico di sottogoverno e di partito non vanno bene insieme.Mi dicono: ma come? Con tutto quel che succede pensi alla forma?

Dati di fatto e vicende mi rafforzano: io rispetto le regole, tutte, formali e sostanziali e mi sono dimessa, altri che non le rispettano compiano lo stesso passo e di fronte a fatti ben più gravi si dimettano.” Così commenta gli aggiornamenti su Agrigento, Mila Spicola, componente della Direzione Nazionale del Partito Democratico. “Penso alla sostanza e alla forma perchè, per chi fa politica per ideali, son la stessa cosa. Mi addolora profondamente tutto ciò che sta accadendo, perchè credo nel mio partito, credo nelle regole e credo negli ideali. Non credo di essere un marziano, per me è la normalità e questa dobbiamo offrire ai militanti e agli elettori, serenamente e con determinazione, una normalità fatta di regole da osservare noi per primi, formali o sostanziali. Come salvaguardia di vita democratica. Come premessa di una Sicilia diversa.

Per dire cosa? Non riconosco Zambuto come presidente del PD Sicilia e ne chiedo le dimissioni. Nulla di personale ripeto, ma di politico tutto. Il PD è dei cittadini, dei suoi iscritti, dei suoi militanti, nessuno può farne carne da macello e da beffa strumentalizzandolo e usandolo per fini diversi o personali.
Salviamo la forma, la sostanza, le regole e le idee.”

Dimissioni Zambuto – «Un atto dovuto» ultima modifica: 2015-04-01T12:56:27+02:00 da CanaleSicilia