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Depotenziamento “Barone Romeo” – Convocata l’assemblea dei sindaci del distretto D30

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Ospedale Barone Romeo PattiPATTI – Continua a destare preoccupazione la decisione dell’assessore alla sanità Baldo Gucciardi di prevedere, nella nuova classificazione degli ospedali siciliani, il “Barone Romeo” di Patti come presidio di base.

di Gabriele Villa – Dopo l’allarme lanciato dal consigliere comunale e sindacalista della Uil Placido Salvo adesso sembra che le istituzioni locali inizino a muoversi in difesa del nosocomio pattese. Il primo cittadino di Patti, Mauro Aquino, così come sollecitato dallo stesso Salvo, ha convocato per giovedì 19 gennaio, alle ore 11,30, presso la sala convegni di Piazza Mario Sciacca, l’assemblea dei sindaci del distretto D30. Obiettivo dell’incontro è adottare le iniziative più opportune in difesa del diritto alla salute dei cittadini del comprensorio nebroideo. Alla riunione dovrebbe essere invitato anche il massimo esponente dell’Asp di Messina, Gaetano Sirna.

Nei giorni scorsi il consiglio comunale pattese aveva votato una mozione per impegnare il primo cittadino Mauro Aquino a farsi portavoce presso l’assessore regionale alla sanità affinchè l’ospedale “Barone Romeo” venga potenziato. “La nostra struttura sanitaria – ha detto Placido Salvo – per la posizione occupata è strategica non solo per il territorio dei Nebrodi, ma per l’intera fascia tirrenica tra Barcellona e Cefalù. Declassare il “Barone Romeo” ad ospedale di base potrebbe portare alla scomparsa di importanti reparti e non garantirebbe il diritto alla salute dei cittadini di un vasto comprensorio che serve un’utenza di quasi 60mila persone. Inoltre, è necessario capire se gli impegni presi sono reali in particolare per quanto riguarda la realizzazione dell’emodinamica. Non si comprende perché questa decisione di declassare il nosocomio pattese se sono stati acquistati un angiografo e la risonanza magnetica. E’ necessario fare chiarezza e, soprattutto è fondamentale che le istituzioni locali si mobilitino per difendere il presidio ospedaliero. Inoltre è indispensabile che l’emodinamica, prevista in un primo momento e poi sparita dal piano di riorganizzazione della rete ospedaliera, torni ad essere una priorità per i vertici aziendali”.

Nello scorso mese di luglio, quando era emersa la prima bozza del piano Gucciardi, era stato evidenziato che il “Barone Romeo” potesse vedere soppressi importanti reparti. Allora erano giunte garanzie dai vertici dell’Asp. Ma alle parole devono seguire i fatti in quanto l’ospedale di Patti, struttura all’avanguardia, è spesso lasciata abbandonata a se stessa. E, a tal punto, servirebbe anche una manutenzione migliore dei macchinari, che, spesso si guastano. Nei giorni scorsi era avvenuto con la Tac. Sabato notte, invece, per effettuare le radiografie ad un paziente ferito in un incidente stradale, è stato necessario effettuare un trasferimento dell’utente presso il nosocomio di Sant’Agata di Militello in quanto la strumentazione del “Barone Romeo” era guasta.

Depotenziamento “Barone Romeo” – Convocata l’assemblea dei sindaci del distretto D30 ultima modifica: 2017-01-18T14:39:23+01:00 da CanaleSicilia