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Credito siciliano, chiuderà la filiale di Sinagra

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Basilio CarusoPer le istituzioni, siano esse pubbliche, che private, le persone ormai sono solo numeri. E neppure i numeri a volte giustificano scelte che contribuiscono a desertificare i territori e gli innumerevoli disagi che subiscono i cittadini, i clienti, le imprese.

L’ultimo colpo è stato messo a segno dalla governance del Credito siciliano, la banca che tra qualche giorno, come anticipato dagli organi di informazione, chiuderà la Filiale di Sinagra, struttura presso la quale, forzosamente, dopo la soppressione dei rispettivi sportelli avvenuta negli anni corsi, confluiscono anche tantissime persone di Floresta, Ucria e Raccuja. L’auspicio è che siano salvaguardati gli attuali livelli occupazionali.

Questa politica di spoliazione delle comunità dell’entroterra è inaccettabile, specie quando, non solo non si tiene conto dei legittimi diritti dei cittadini e dei clienti, ma le scelte sembrano ingiustificate anche dal punto di vista della economicità. E sorte analoga è già toccata a diverse municipalità della nostra zona, per iniziativa di altri istituti di credito che erano presenti in precedenza.

Non è più tempo di accettare passivamente le logiche imposte da chi fa di tutto per marginalizzare ancora il nostro territorio. Serve uno scatto di orgoglio affinché non si resti impassibili di fronte allo Stato che chiude i Tribunali, che scarica sugli enti locali che scelgono di mantenerli, i costi per la gestione degli uffici di Giudice di Pace, che sopprime le sedi dell’Agenzia delle entrate, che elimina importanti uffici degli istituti di previdenza, che minaccia perfino la soppressione di talune caserme dei Carabinieri, qualora i proprietari non accettassero le loro condizioni di riduzione dei costi per gli affitti.

E’ bene ricordare che ci sono funzioni sociali che non possono essere legate esclusivamente a costi/benefici.

La classe dirigente della nostra zona, prima di tutto quella composta da eletti nelle Istituzioni, alzi la testa ed impedisca che, nell’indifferenza generale, quotidianamente si calpesti la dignità delle persone, che già pagano prezzi altissimi per l’assenza e l’inadeguatezza delle infrastrutture presenti in quest’area. La provincia di Messina in generale, e il comprensorio dei Nebrodi in particolare, da sempre messo ai margini di tutte le opportunità di crescita e di sviluppo poste in essere nel tempo, ha bisogno di un progetto di sviluppo vero, non solo virtuale come quelli fino ad ora visti, perché ogni giorno che passa, tra disagi e disservizi, la vivibilità dei cittadini viene messa a soqquadro, costringendo la gente a soffrire, oppure a gettare la spugna e andare a cercare fortuna altrove.

Basilio Caruso
Referente Cisl – Ambito di Sant’Agata Militello

Credito siciliano, chiuderà la filiale di Sinagra ultima modifica: 2017-04-26T09:12:55+02:00 da CanaleSicilia