Home Attualità Cessione del quinto – Aggiornati i tassi per il secondo trimestre: ecco le novità

Cessione del quinto – Aggiornati i tassi per il secondo trimestre: ecco le novità

560

EuroPoco più di un mese fa sono stati aggiornati i tassi di interesse della cessione del quinto, come di prassi viene fatto all’apertura di ogni nuovo trimestre. Per maggior precisione, con il Messaggio n° 128 del 13 aprile, l’INPS ha reso note le nuove percentuali da applicare, in seguito al Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 28 marzo del 2018, con il quale si sono stabiliti i nuovi TEGM – Tassi Effettivi Globali Medi -, che hanno la funzione di definire i tassi usurari relativi a questa particolare formula di finanziamento.

In effetti la cessione del quinto INPS è un prestito completamente diverso da tutti gli altri e, in quanto tale, presenta vantaggi e modalità di richiesta, di approvazione e di erogazione assolutamente sui generis. Ciò dipende dal fatto che l’Ente Pensionistico stesso si pone come garante per la restituzione e la normativa di riferimento è, quindi, inapplicabile ad altre forme di finanziamento. Quando viene erogata una Cessione, infatti, lo stesso datore di lavoro del richiedente, o l’INPS in caso di pensionati o dipendenti pubblici, si assume l’incarico di versare la rata di restituzione corrispondente, che non può essere superiore a un quinto del compenso complessivo, scorporandola ovviamente dalla cifra totale dello stipendio o della pensione del cliente.

Questo è il motivo principale per cui questo finanziamento viene erogato molto facilmente e senza dover ricorrere a tutte quelle pratiche burocratiche che solitamente devono essere attivate in tutti gli altri casi; addirittura non viene neanche richiesta la visura al CRIF e alle varie banche dati, in quanto questo strumento finanziario viene concesso anche ai cattivi pagatori.

Come è facile intuire, però, non tutti possono richiederlo, e questa è effettivamente l’unica limitazione che possiamo trovare a questo tipo di prestito; solo i dipendenti, pubblici o privati che siano, in posseso di contratto a tempo determinato  indeterminato, possono averne accesso, in quanto sono gli unici che hanno un datore di lavoro a cui rivolgersi.

Vediamo ora quali sono i nuovi tassi, validi fino al prossimo 30 giugno. Sono diverse le discriminanti in base alle quali variano le percentuali da applicare. La prima è l’importo di 15.000 Euro, al di sopra del quale il TEGM medio applicato è stato fissato all’11,75% e il tasso di soglia dell’usura al 18,68%; al di sotto della cifra soglia, invece, il tasso di interesse si ferma a 8,83%, mentre quello di usura al 15,03%.

Quelli di cui stiamo parlando sono, però, tassi medi, perché poi interviene un’ulteriore differenziazione a seconda dell’età del richiedente; esistono, infatti, vari scaglioni anagrafici, fino a 59 anni, dai 60 ai 64 anni, dai 65 ai 69 anni, dai 70 e 74 anni, e dai 75 ai 79 anni, nell’ambito dei quali variano anche i tassi, secondo il principio che all’aumentare dell’età del richiedente aumenta anche la percentuale di costo del prestito.

Cessione del quinto – Aggiornati i tassi per il secondo trimestre: ecco le novità ultima modifica: 2018-06-22T10:42:56+02:00 da CanaleSicilia