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Capo d’Orlando – Intervista all’On. Massimo Romagnoli

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On. Massimo Romagnoli (FI)

di Tiziana Bonina – Da qualche anno ormai l’On Massimo Romagnoli, uomo politico legato a Forza Italia ed imprenditore di successo, è ritornato a Capo D’Orlando, entrando sulla scena politica cittadina, provinciale e regionale. Abbiamo voluto intervistarlo per chiedergli le ragioni di questo suo ritorno, dopo tanti anni di vita all’estero.

D РPerch̩ ̬ andato via dalla Sicilia e soprattutto come mai ha deciso di ritornarci?

R – Subito dopo il diploma, come tanti italiani, sono anche io partito. Sono quindi andato in Grecia, per lavorare in un’azienda che produceva motori ad uso agricolo ed industriale. Lì mi sono quindi stabilito, ho iniziato il mio percorso politico, ho conosciuto mia moglie Marilena ed ho messo su famiglia, senza mai dimenticare il paese da cui ero partito. Qualche anno fa, alla morte di mia nonna, mi sono sentito, come accade a tanti emigranti, privo di una “identità” legata ad una terra: mi sembrava di essere uno “straniero” in qualunque parte del mondo; in Grecia ero l’italiano, mentre in Sicilia ero il greco. Così ho deciso di tornare. All’inizio l’occasione è stata l’acquisizione della squadra di calcio di Capo D’Orlando, il mio amato paese. Questo ha fatto sì che io dovessi venire spesso per gli impegni sportivi. Poi però la mia presenza sul territorio è stata sempre più assidua, non solo per il calcio, ma anche per un senso di appartenenza alla comunità che continuava a crescere dentro di me, per l’amore sconfinato che mi lega alla mia terra e per l’orgoglio di essere un italiano ed un orlandino doc.

D – Accennava alla sua attività politica. Lei ha iniziato in Grecia, tant’è che nel 2006 è stato eletto al Parlamento Italiano nella Circoscrizione Estero. Negli ultimi mesi però l’abbiamo vista impegnata anche nelle Elezioni Europee dello scorso 25 maggio, si parlava anzi di una sua più che probabile candidatura che poi non c’è stata.

R – E’ vero. La mia discesa in politica è iniziata quando ero ancora in Grecia, dove tra l’altro continuo a lavorare e mantenere le mie aziende. Nel 1999 ho avuto la fortuna di conoscere Silvio Berlusconi, con il quale ho iniziato un percorso, che mi vede in Forza Italia ed a fianco a lui da quindici anni. Essendo residente all’estero ed avendo familiarità con le lingue straniere, sono stato suo consulente nei rapporti internazionali, accompagnando il Cavaliere in tutti i suoi viaggi fuori dall’Italia. Nel 2006, come lei ricordava, sono stato candidato ed eletto tra gli italiani all’estero. Mi sono sempre occupato delle problematiche che riguardano i nostri connazionali che per le più varie motivazioni si trovano fuori dall’Italia, tanto che anche oggi, pur essendo Vicepresidente del Coordinamento regionale di Forza Italia, ho ricevuto la carica di responsabile degli italiani nel mondo, proprio come riconoscimento del mio impegno in tal senso. La mia attività di parlamentare è però andata aldilà; mi sono occupato infatti anche di tematiche non necessariamente legate alla circoscrizione che mi aveva eletto. Nell’ultima competizione europea Il presidente Berlusconi mi aveva chiesto la disponibilità per una candidatura che fosse all’insegna del cambiamento e del rinnovamento. Ovviamente, essendo un uomo di partito ed essendo fedele al mio Presidente, ho accettato di buon grado, tanto che avevo già iniziato la mia campagna elettorale in tutta la Sicilia. Al momento della presentazione delle liste ho deciso, in armonia con il partito, ed in vista di impegni futuri, di fare un passo indietro e di appoggiare la lista ed alcuni candidati. Ho infatti continuato la campagna elettorale come fossi io stesso in lizza per un posto al Parlamento Europeo, facendo riportare al partito uno straordinario risultato in tutta la provincia di Messina e nel mio paese stesso; dove infatti Forza Italia si è attestato al secondo posto, facendo registrare consensi per tutti i candidati della lista.

D – Quali sono i progetti politici per il futuro?

R – Faccio politica per passione e spirito di servizio ed è per questo che non metto limiti e non faccio strategie politiche che riguardano eventuali candidature. Sono, ripeto, un uomo di partito, se quindi Forza Italia vorrà avvalersi della mia persona e delle mie capacità politiche, sono pronto ad offrirle ed a metterle al servizio di tutti. Sto cercando intanto di riorganizzare il gruppo di Forza Italia a Capo D’Orlando; ci sono già diversi militanti e due consiglieri comunali che svolgono un ottimo lavoro, insieme anche a loro, ho deciso di portare avanti un progetto che ci vedrà tutti quanti impegnati nella costituzione dei dipartimenti del partito, secondo le aree di interesse, a partire da quello per gli orlandini all’estero, per porre l’attenzione su quelle che sono le problematiche della cittadina. Le dico in anteprima, che ho anche in mente di creare un laboratorio di formazione politica rivolto a tutto l’elettorato, con un occhio di riguardo per la fascia d’età che va dai 16 ai 25/30 anni, che prenderà il via nelle prossime settimane, perché anche i più giovani possano avere un bagaglio di conoscenza che permetta loro di capire le dinamiche della vita politica e di poter scegliere con scienza e coscienza la direzione in cui andare, anche per un eventuale loro impegno politico in prima persona. Non ci si può improvvisare politici ed oggi più che mai è indispensabile essere preparati per poter affrontare l’agone politico e dare le giuste risposte alla gente.

D – Ha detto che il suo ritorno in Sicilia ed a Capo D’Orlando è legato all’Orlandina calcio. Ha preso questa squadra quando era in Eccellenza (VI SERIE) e l’ha fatta approdare fino alla serie D (IV SERIE). Qualche giorno fa è apparsa su tutti gli organi di stampa una sua dichiarazione in cui diceva di non volere andare avanti da solo in questa avventura calcistica. Pare che sia anche alla ricerca di nuovi soci per portare avanti la squadra. Se per ipotesi, il suo progetto calcistico dovesse naufragare e quindi l’Orlandina calcio non dovesse iscriversi al campionato, anche i suoi progetti politici e la sua permanenza in Sicilia ed a Capo D’Orlando, nello specifico, potrebbero risentirne?

R – Assolutamente no. Ed in questo sono categorico. Sono tornato per rimanere, non sono una meteora; avrei potuto continuare a fare politica all’estero, dove sono molto conosciuto ed apprezzato, ma ho voluto venire qui, perché è qui che sono cresciuto, i miei ricordi si intrecciano indissolubilmente con questa terra e con la sua storia, è qui che voglio creare, come ho fatto fuori dall’Italia, ricchezza ed opportunità di lavoro, perché quando io ero giovane mi è mancato qualcuno che facesse questo per me e per gli altri ragazzi della mia generazione; in tanti infatti siamo andati via in cerca di occupazione, ma io non voglio che le potenzialità di questo territorio, e ce ne sono tante, vadano sprecate, anzi vorrei fossero sfruttate al meglio ed amplificate, grazie anche ai tanti giovani professionisti che purtroppo ancora oggi sono costretti a cercare altrove un posto di lavoro; proprio questo vorrei: che tutte queste capacità avessero l’opportunità di scegliere se rimanere qui. Se avessi voluto venire qui solo per “svago”, non mi sarei impegnato, come ho fatto, nella campagna elettorale per le elezioni Europee dello scorso maggio, visitando tutti gli oltre 390 comuni della Sicilia, riuscendo a creare gruppi in tutte e nove le province e soprattutto non avrei avviato, come le ho detto, un progetto politico con il gruppo di Forza Italia di Capo D’Orlando per Capo D’Orlando. Quindi resto qui per occuparmi di politica in Sicilia e nella mia città, senza velleità di alcun genere, solo per spirito di servizio verso la mia comunità. Rimarrò anche se il progetto Orlandina calcio non dovesse più andare avanti. Certo, la cosa mi dispiacerebbe davvero tanto, perché credo che lo sport abbia una triplice valenza: da una parte fare attività sportiva fortifica il corpo e lo spirito, d’altro canto i latini dicevano “mens sana in corpore sano”, inoltre, lo sport insegna delle preziose regole di vita; dal rispetto dell’avversario, a quello del proprio ruolo, fino alla disciplina ed infine, aspetto non trascurabile, fa sì che tanti ragazzini, andando dietro ad un pallone non si lascino attrarre dai pericoli che riserva la strada . Spero vivamente che Capo D’Orlando voglia con forza non perdere questa grande opportunità calcistica e faccia il possibile perché la realtà dell’Orlandina calcio si consolidi e ed anzi riesca a raggiungere traguardi sempre più alti. E’certamente un cammino faticoso e non semplice, ma sognare non costa nulla!

Intervista realizzata da
Tiziana Bonina

Capo d’Orlando – Intervista all’On. Massimo Romagnoli ultima modifica: 2014-06-13T09:53:39+02:00 da CanaleSicilia