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Capo d’Orlando – Anche dopo i reiterati rilievi della Corte dei Conti, Sindoni continua ad ostentare sicurezza

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Comune Capo d'OrlandoIl gruppo consiliare di Forza Italia di Capo D’Orlando interviene a bocce ferme dopo la seduta di consiglio comunale dello scorso 4 giugno ed a seguito delle dichiarazioni del primo cittadino Enzo Sindoni, il quale sugli organi di stampa continua ad ostentare sicurezza ed a rassicurare la popolazione orlandina sulla floridità della situazione economica della cittadina, anche dopo i reiterati rilievi della Corte dei Conti.

In aula i due consiglieri Rosario Abate e Daniela Trifilò si erano già espressi in maniera negativa sul conto economico dell’anno 2013, presentando un documento che conteneva una dettagliata serie di motivazioni per le quali il gruppo consiliare di Forza Italia aveva ritenuto opportuno esprimere voto contrario. A cominciare dall’aumento della tassazione sui rifiuti e sugli immobili, quest’ultima, praticamente quasi raddoppiata nell’arco di soli due anni, per continuare con l’amara osservazione della situazione creatasi nei mesi estivi in una parte della cittadina, a causa del mancato funzionamento della condotta fognaria, che, secondo i due consiglieri sarebbe addebitabile alla completa mancanza di programmazione ed intervento ordinario da parte dell’amministrazione comunale, mancata attività che, anche in occasione dei danni causati dalle precipitazioni verificatesi nel 2013, ha costretto l’amministrazione ad effettuare interventi tampone, non certamente idonei ad evitare danni, allagamenti e situazioni di isolamento in diverse parti della città. Inoltre alcune contrade del paese verserebbero in una situazione di evidente degrado, abbandonate come sono dall’amministrazione comunale. Un altro spiacevole capitolo riguarda il “trenino del turista”, fatto circolare solo per pochi giorni nel corso del mese di agosto, e ritirato quando ancora la stagione turistico-balneare era ancora in pieno fermento. Diverso è il discorso che attiene l’ordinanza sindacale per l’affidamento del servizio di raccolta e smaltimento dei RR.SS.UU., che ha richiesto una delibera di giunta per “regolarizzare” la stessa, così come si legge sul documento presentato in consiglio, con l’impegno di notevoli somme di denaro per lo svolgimento del servizio, per arrivare alla deliberazione inerente la promozione pubblicitaria per la promozione di eventi ed attività culturali, costata alle casse comunali ben 10.000,00 euro.

Anche per ciò che riguarda il profilo tecnico del consuntivo, Rosario Abate e Daniela Trifilò hanno manifestato il loro più ampio dissenso: “dobbiamo rilevare come continuino purtroppo a persistere le criticità già da noi stessi evidenziate negli scorsi anni e rilevate anche dalla Corte dei Conti sezione regionale di controllo Regione Sicilia (n 284/2013/PRSR)”. “Risultano inoltre minori residui attivi rispetto agli anni precedenti”, hanno dichiarato i due consiglieri di opposizione; “E’ quindi sempre attuale il detto Veritas filia temporis”, hanno continuato Abate e Trifilò, “e qualcuno dovrebbe quanto meno arrossire per quanto più volte detto e sottoscritto negli anni precedenti e puntualmente disatteso nel tempo, non avendo voluto riconoscere che la verifica di esigibilità del credito riguarda le condizioni di insolvibilità del debitore che devono essere illustrate e motivate nella relazione del rendiconto, così come prevedono i principi contabili. Ricordiamo inoltre che l’affidamento dei ruoli al concessionario per la riscossione, non costituisce sicurezza di effettivo incasso, esistendo notoriamente un’elevata percentuale di somme non recuperabili, con notevole danno per le finanze di Capo D’Orlando”. Forti dubbi e perplessità sono stati espressi anche in ordine alla effettiva rappresentazione dei debiti esposti nel rendiconto del 2013, in quanto alcune transazioni riguardano prestazioni rese al comune ed effettuate nel corso degli anni passati, la cui copertura è stata però in parte posta a carico dell’esercizio finanziario del 2014 e del 2015. “I punti citati”, hanno dichiarato i consiglieri di Forza Italia Abate e Trifilò, “hanno fatto sì che nel 2013 si sia dovuto spesso ricorrere ad anticipazioni di cassa, con conseguente scopertura a chiusura dell’esercizio.” “I nostri concittadini”, hanno continuato i due consiglieri di opposizione, “ sono continuamente sottoposti a notevoli ed onerosi sacrifici, eppure il comune non riesce ad uscire dal vortice dell’indebitamento, anche a causa di una amministrazione che non rispetta la fondamentale regola del buon padre di famiglia e per la mancanza di prudenza nella gestione del bilancio”. “ A nostro avviso, risulta così viziato anche il risultato positivo della gestione di competenza, in quanto influenzato da entrate a carattere straordinario e da maggiori somme accertate nel 2013, con conseguente dubbio da noi espresso sulla reale attendibilità dell’avanzo di bilancio”. “Alla luce di quanto sopra esposto”, hanno concluso i due consiglieri di Forza Italia Abate e Trifilò, “decliniamo ogni e qualsiasi responsabilità per gli ulteriori e futuri rilievi che sicuramente la Corte dei Conti reitererà con apposite ordinanze come già verificatosi”.

 


 

Qui di seguito la dichiarazione di voto del gruppo consiliare

 

GRUPPO CONSILIARE FORZA ITALIA – PDL

RENDICONTO DI GESTIONE ESERCIZIO FINANZIARIO 2013

DICHIARAZIONE DI VOTO

Sig. Presidente del Consiglio, Sig. Sindaco, Colleghi Consiglieri,

il rendiconto è il documento tecnico e politico che, anche quest’anno, fa emergere i numeri nudi e crudi del cattivo modo di operare di questa Amministrazione, non condiviso dal nostro gruppo consiliare che esprime voto contrario per i motivi che seguono.

Sotto il profilo politico il 2013 lo ricorderemo:

per l’elevatissima tassazione sugli immobili a carico dei cittadini, la cui imposta è passata da euro 2.727.163 accertate nel 2011 ad euro 4.557.902,79 accertate nel 2013, e sui rifiuti, la cui tassa prevede entrate per l’anno 2013 per euro 3.623.446,47;

per l’indecorosa situazione venutasi a creare nella stagione estiva, in conseguenza del cattivo funzionamento della condotta fognaria in Via Gambitta Conforto, frutto della mancanza di programmazione e di capacità di controllo e di intervento ordinario di questa Amministrazione Comunale, che invece ha prediletto gli interventi straordinari;

per il permanere delle situazioni di degrado in cui versano alcune zone/contrade del nostro territorio comunale, che questa Amministrazione continua a considerarle come periferie;

per l’imbarazzante situazione del “trenino del turista” messo in circolazione nei primi giorni del mese di agosto, per essere ritirato dopo appena pochi giorni, in piena stagione turistico – balneare;

per l’ordinanza sindacale n. 204 del 30 settembre 2013, con la quale è stato affidato direttamente il servizio di raccolta e smaltimento dei RR.SS.UU.;

per la delibera di G.M. n. 289 del 16 ottobre 2013, con la quale è stata “regolarizzata” la citata ordinanza sindacale n. 204/2013 ed è stata impegnata la complessiva somma di euro 1.458.649,32 (quanto ad euro 729.324,66 per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2013 e quanto alla somma di euro 729.324,66 per i mesi di gennaio, febbraio e marzo 2014) per lo svolgimento del predetto servizio;

per l’incapacità di questa Amministrazione di programmare una sana gestione del territorio, ricorrendo invece ad interventi tampone, non idonei ad evitare i danni causati dalle precipitazioni verificatesi nel corso del 2013 che hanno allagato strade ed abitazioni del territorio comunale, con particolare riferimento alla Via Consolare Antica (C/da Piana), alla Via Trazzera Marina, alla Via Tripoli, alla Via del Mare, al Torrente Bruca, alla Gambitta Milio, con allagamenti di tutti i sottopassi ferroviari, che per tale motivo erano impercorribili, determinando l’isolamento pressoché totale della parte del paese a valle del rilevato ferroviario;

per la deliberazione di G.M. n. 143 del 10 maggio 2013, avente ad oggetto: “Promozione pubblicitaria manifestazioni varie” per la promozione di eventi, manifestazioni, attività artistiche e culturali, attraverso la realizzazione e messa in onda di spot pubblicitari, comunicati e servizi giornalistici sulle manifestazioni di maggiore interesse per un costo complessivo di euro 10.000,00.

Sotto il profilo tecnico, il conto consuntivo viene totalmente bocciato per il persistere delle criticità da noi già esposte nei precedenti consuntivi 2011 e 2012, le cui argomentazioni hanno trovato riscontro nella deliberazione della Corte dei Conti sezione regionale di controllo Regione Sicilia n. 284/2013/PRSR che, Vostro malgrado, avete dovuto prendere atto con delibera di Consiglio Comunale n. 42 del 12.12.2013. In particolare, si evidenziano di seguito i motivi tecnici del voto contrario all’approvazione del consuntivo 2013:

GESTIONE DEI RESIDUI ATTIVI – i dati del presente rendiconto, non finiremo mai di ribadirlo, confermano i dubbi e le perplessità rappresentate da questo gruppo politico nelle dichiarazioni di voto dei precedenti consuntivi. Infatti nel rendiconto 2013 risultano minori residui attivi degli anni precedenti per euro 2.236.377,51 quando invece, in occasione dell’esame del rendiconto 2011 e 2012, avevamo ricevuto ampie rassicurazioni sulla loro esigibilità, rassicurazioni che invece sono state puntualmente smentite dalla nuda realtà dei fatti che emerge dal presente rendiconto.

E’ quindi sempre attuale il detto “Veritas filia temporis (la verità è figlia del tempo)” e qualcuno dovrebbe quanto meno arrossire per quanto più volte detto e sottoscritto negli anni precedenti e puntualmente disatteso nel tempo, non avendo voluto riconoscere che la verifica di esigibilità del credito riguarda le condizioni di insolvibilità del debitore che devono essere illustrate e motivate nella relazione del rendiconto, così come prevedono i principi contabili. Ricordiamo inoltre che l’affidamento dei ruoli al concessionario per la riscossione, non costituisce sicurezza di effettivo incasso, esistendo notoriamente un’elevata percentuale di somme non recuperabili.

La gestione dei residui attivi remoti rivela pertanto un inevitabile basso grado di riscossione, con la conseguenza che la vetustà dei predetti residui potrebbe celare la conservazione di ulteriori partite inesigibili o insussistenti, con ripercussioni negative sull’attendibilità del risultato di amministrazione.

In tale contesto devono essere considerati anche i residui attivi relativi all’IMU del 2013 per euro 2.359.930,10 su un totale accertato di euro 4.557.902,79.

GESTIONE DEI RESIDUI PASSIVI – manifestiamo dubbi in ordine alla effettiva rappresentazione dei debiti esposti nel rendiconto 2013, in considerazione del fatto che questa Amministrazione, nel corso del 2013, ha fatto diverse transazioni, per prestazioni rese al Comune prima del 31.12.2013, ma la cui copertura è stata posta, in parte, a carico dell’esercizio 2014 e 2015, e precisamente:

transazione con la società Forsid Company srl, di cui alla determina n. 48 del 23.1.2014 e delibera di GM n. 355 del 20.12.2013, le cui somme sono state poste a carico del 2014 per euro 35.000 ed a carico del 2015 per euro 25.000;

transazione con l’Associazione Regionale Etnica Siciliana (ARES), di cui alla determina n. 1580 del 31.12.2013 e delibera di GM n. 378 del 31.12.2013, la cui somma di euro 4.300 è stata interamente posta a carico del 2014;

transazione con la Società Accademia P.C.E., di cui alla determina n. 1577 del 31.12.2013 e delibera di GM n. 366 del 24.12.2013, la cui somma di euro 14.075 è stata posta a carico del 2014 per euro 7.075;

transazione con la Società AVENI SRL, di cui alla determina n. 1334 del 25.11.2013 e delibera di GM n. 305 dell’8.11.2013, la cui somma di euro 113.869,65 è stata posta a carico del 2014 per euro 10.000;

transazione con la Società COAT a r.l., di cui alla determina n. 1565 del 31.12.2013 e delibera di GM n. 365 del 24.12.2013, la cui somma di euro 32.000 è stata posta a carico del bilancio pluriennale per euro 20.000.

I nostri dubbi scaturiscono dal fatto che il principio contabile n. 2 degli enti locali, al punto 64 prevede che “in nessun caso è possibile garantire la copertura finanziaria di spese relative all’anno di competenza, ancorché da pagare negli anni successivi, con impegni pluriennali a valere sugli esercizi futuri”.

RISULTATO DI CASSA – Le suddette criticità hanno concorso, anche nell’anno 2013, a determinare le condizioni per il frequente ricorso ad anticipazioni di tesoreria, facendo registrare, ancora una volta, uno scoperto a chiusura dell’esercizio.

I sottoscritti consiglieri comunali nell’evidenziare che il Comune di Capo d’Orlando si trova da decenni in regime strutturale di consistenti anticipazioni di tesoreria non rimborsate alla fine dell’esercizio, ribadiscono che trattasi di un evidente segnale di difficoltà dell’Ente sul fronte della liquidità e, quindi, della incapacità di assolvere alle obbligazioni assunte nell’ambito di una equilibrata gestione tra competenza e cassa.

Infatti, nonostante le somme incassate per l’anticipazione di liquidità di cui al D.L. n. 35/2013 per un importo di euro 6.634.845,32 su una richiesta di oltre dieci milioni di euro, alla fine dell’anno 2013, non si è riusciti, purtroppo, ad evitare il ricorso continuo all’anticipazione di cassa.

Emerge chiaramente che nonostante i sacrifici a cui sono continuamente chiamati i cittadini, il Comune non riesce ad uscire da questo vortice di indebitamento, dovuto anche, a nostro dire, alla mancata amministrazione secondo i principi del buon padre di famiglia ed all’assenza di prudenzialità nella gestione del bilancio.

RISULTATO POSITIVO DELLA GESTIONE DI COMPETENZA – La differenza tra le somme accertate e gli impegni assunti in conto competenza nell’esercizio 2013, pari ad euro 1.655.249,08 è influenzato da entrate a carattere “straordinario” per un importo di euro 859.122,62 a titolo di ICI accertata per gli anni precedenti (interamente riportata a residui) e dalle maggiori somme accertate nel 2013 con riferimento alla risorsa 3.05.3625 “recuperi e rimborsi diversi” (totale accertato nel 2013 pari ad euro 1.265.416,69) rispetto agli esercizi 2011 (accertamento pari ad euro 210.440,80) e 2012 (accertamento pari ad euro 335.574,91), nonché rispetto agli stanziamenti del bilancio 2013 (euro 694.744,14).

RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE – Logico e necessario corollario della situazione sin qui descritta sono le riserve dei sottoscritti consiglieri comunali sull’attendibilità dell’avanzo di amministrazione.

Alla luce di quanto sopra esposto, decliniamo ogni e qualsiasi responsabilità per gli ulteriori e futuri rilievi che sicuramente la Corte dei Conti reitererà con apposite ordinanze come di già verificatosi.

Capo d’Orlando 4 Giugno 2014

I CONSIGLIERI COMUNALI
Rosario Abate Daniela Trifilò

Capo d’Orlando – Anche dopo i reiterati rilievi della Corte dei Conti, Sindoni continua ad ostentare sicurezza ultima modifica: 2014-06-08T19:18:27+02:00 da CanaleSicilia