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Brolo – Sui punti levati alla patente del disabile. I vigili non ci stanno, fioccano i post su facebook

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Un  post su facebook,  inviato a 93 persone, una sfilza di commenti, dall’ironico all’insulto spietato nei confronti dei vigili brolesi;  poi la discussione affiora nella seduta consiliare di ieri, ma già era stata netta la presa di posizione del sindaco: “Ho richiesto al mio corpo dei vigili una relazione dettagliata che avrò lunedì mattina, se hanno sbagliato chiederemo scusa ….se per caso le cose non dovessero essere come sembrano, tipo utilizzo del contrassegno da parte di persone senza disabilità ….denuncerò alle autorità competenti l’autore del post oltre gli altri autori di commenti che ritengo assolutamente infamanti nei confronti del corpo dei vigili urbani !!!!”. Ed ora i Vigili dicono la loro.

Relazioni, foto e precisazioni. “C’è l’utilizzo indebito di un contrassegno”.

Ma andiamo per ordine.

Punti PatenteUna foto emblematica, la notifica dei punti sottratti sulla patente della madre, disabile. Così Ferdinando Taviano, di Sant’Angelo di Brolo, comunica al sindaco di Brolo ed ad altre 93 persone, con un post su facebook, apparso anche sulla bacheca del sindaco, quello che qualche giorno fa, gli era accaduto:“Ridicolo… – scrive – Il Comune di Brolo ha tolto 2 punti dalla patente a mia mamma per aver parcheggiato nel posto dei disabili,. A lei che è disabile, come si evince dalla patente b speciale consegnata ai vigili urbani… …….. Vergona “.

Quindi l’invito a divulgare il post a lettori della “rete”e giù i commenti e le condivisioni.

Angelo suggerisce di ricorrere a “Striscia la Notizia”; Mario, sarcastico scrive “La mamma dei cretini e sempre incinta purtroppo” e Luigi non conosce mezze misure “Ridicoli!”.

Carmelo non è da meno “Vergognoso è dire poco!” aggiungendo  â€œeh si, ne sò qualche cosa. Hanno la penna facile”.

Quindi Giovanni, non è secondo a nessuno, ed esordisce “fanno skifo dovrebbero togliergli il lavoro x quello ke hanno fatto” .

Fino ad arrivare al commento di Pippo,“sforziamoci di essere benevoli ….. riflessivi e soprattutto rispettosi…. fermo restando che, con le dovute maniere, i nostri diritti vanno tutelati e rispettati …… Buona domenica”.

Basilio ironicamente imbecca il sindaco, uno sfottò tra il sarcastico ed il “politico” “O sindaco..!!” e Giovanni “Ma cose da pazzi,ma che facciamo” scherziamo veramente!!!”.

Luigi, diverso dal primo, è lapidario “Ridare i punti alla signora, toglierli ai vigili compreso un mese di stipendio…..far chiedere scusa pubblicamente sempre alla signora!!!!!!!!!” – Per poi aggiungere – “Se hanno veramente sbagliato altrimenti togliere i punti anche al figlio!!!!!!”

E si potrebbe pure continuare fino a quando lo stesso Ferdinando, ad un certo punto, interviene nuovamente con un post alquanto sibillino: “Quando ho sbagliato egr. Sign. Sindaco ho pagato la mia multa (ed i relativi punti dalla patente) e nn ho nemmeno fatto ricorso ovviamente perchè in piena colpa…il verbale si riferisce al giorno in cui mia madre si era recata presso lo studio di consulenza per sistemare documentazione riguardante la morte di mio padre ( come indicato anche in ricorso presentato presso il Giudice di Pace di Sant’Angelo) perso per averlo presentato in ritardo … Quindi io parlo perché per questa volta ho la coscienza pulita… Saluti”.

A questo punto, se ne è parlato anche durante il dibattito in consiglio comunale – ieri sera –  la “patata bollente” passa al corpo dei vigili urbani brolesi che senza remore difendono il loro operati con più relazioni, che riassumiamo

Il 3 febbraio 2012 alla 10,48, scrivono, in via Principi Lancia veniva verbalizzato il veicolo (a cui fa riferimento il Taviano)  che era in sosta  negli spazi riservati agli invalidi senza esporre alcun contrassegno.

Quindi il verbale e poi il ricorso al giudice di pace da parte del Taviano, sostenendo la tesi che il veicolo era in uso ad una disabile, la madre del titolare, che con tutti i diritti detiene un contrassegno di invalidità.

Il giudice di pace dicono i vigili dichiarava inammissibile in verbale per un vizio procedurale.

Quindi la multa – giocoforza- diveniva eseguibile ed la decurtazione dei punti automatica, “un atto consequenziale senza il quale, affermano i vigili, si sarebbe  commessa un’omissione d’ufficio”.

I vigili brolesi precisano che postando quella foto, si è generato un comportamento lesivo per tutto l’ufficio di PM  sottolineando anche che il signor Ferdinando “è stato più volte osservato posteggiare il veicolo a sua disposizione nel posteggio dei disabili sito in via Principi Lancia per recarsi presso gli uffici di uno studio di consulenza – forse per seguire dei corsi – ed a supporto di ciò vengono allegate alla relazione altre documentazioni che rilevano come l’uso dei veicolo e del contrassegno per poter parcheggiare nei posteggi per disabili, senza la presenza della madre, fosse un’abitudine,  ( vedi la nota dell’11 giugno 2012 per il parcheggio di un’auto sempre del Taviano ma diversa da quella del ricorso postato su facebook, o  la relazione di servizio del 8 giugno 2012) .

I vigili brolesi hanno evidenziato anche che il signor Ferdinando a dispetto di quanto scrive su facebook, non ha mai pagato quel verbale, ora iscritto al ruolo, passati i 60 gg, dalla pronuncia del giudice di pace, per il doppio del minimo edittale.

Dalle relazioni redatte da vari vigili si evidenzia la continuità del modus di parcheggiare, anche con documentazione fotografica,  e con la nota redatta l’11 giugno 2012 scrivono che lo stesso Ferdinando Taviano  confermava, dopo la contestazione dell’uso inidoneo del talloncino per i disabili,  che la persona invalida era a Sant’Angelo di Brolo e che utilizzava il contrassegno della madre perché era impossibile trovare parcheggio nelle aree adiacente al luogo dove doveva recarsi.

Il sindaco di Brolo ha, alla fine , visti gli atti, evidenziato che l’intervento dei vigili, non è repressivo, ma a tutela dei soggetti che hanno diritto ai posti riservati e che spesso si erano lamentati del comportamento ingiusto del Taviano, che abitualmente parcheggiava  dove non poteva essergli consentito.

Il sindaco ha aggiunto: a volte il mondo dei “furbi”  diventa arrogante e credendo che alzando il tono su facebook si conquistino consensi  scredita solo, inopportunamente, chi fa il suo mestiere e si manca di rispetto a chi vive sfortunatamente la condizione di disabilità.

Lo stesso sindaco a citato un vecchio proverbio siciliano  “tanto va la gatta al  lardo che ci lascia lo zampino” ed ha invitato  tutti a fare un attimo di riflessione, prima di dare giudizi temerari e azzardati.

Rivolgendo infine al Taviano ha anche aggiunto “ed ora farebbe bene a pagare la multa e la sanzione, e dovrebbe essere lui a chiedere scusa ai vigili per il suo comportamento proditorio e prevaricatorio nei confronti di persone, come la madre, disabili”.

Brolo – Sui punti levati alla patente del disabile. I vigili non ci stanno, fioccano i post su facebook ultima modifica: 2013-02-12T22:48:45+01:00 da CanaleSicilia