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«Mentre a Brolo si litiga l’Alberghiero viene portato via»

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Michelangelo Gaglio, docente in pensione di Latino e Greco, entra nella querelle Istituto alberghiero di Brolo e lancia il suo appello con un post su facebook: tutti uniti per salvare l’Alberghiero di Brolo da Germanà a Laccoto, da Salvo Messina a Irene Ricciardello, il Presidente del Consiglio comunale, i capigruppo della maggioranza e della minoranza, i rappresentanti dei movimenti e delle associazioni.

E propone un incontro operativo per venerdì 19 alle 19 alla sala Rita Atria per decidere insieme il percorso da intraprendere.

AlberghieroBrolo

Riportiamo qui di seguito in forma integrale la nota di Michelangelo Gaglio

TUTTI UNITI, da Germanà a Laccoto, da Salvo Messina a Irene Ricciardello, per SALVARE L’ISTITUTO ALBERGHIERO di Brolo.

14 a 24: QUATTORDICI sono i giorni trascorsi da quando è stata pubblicata la notizia dell’apertura,a Capo d’Orlando, di una seziome staccata dell’Alberghiero, almeno VENTIQUATTRO i comunicati lanciati da gruppi, associazioni e soggetti istituzionali : quasi due al giorno.

Manzoni direbbe:”I comunicati non mancano, anzi DILUVIANO! “

E i risultati?
Chiarissimo, determinato e deciso il disegno della Dirigente Leonardi che lancia messaggi sempre più chiari a genitori e alunni affermando e confermando che,sì, a Capo d’Orlando ci sarà una sezione staccata “solo” per ragazzi orlandini e dei paesi collinari limitrofi (SIc!).

Può farlo? No,che non può farlo !

Non può farlo perchè le autorità competenti hanno individuato Brolo come sede dell’Istituto Alberghiero, accogliendo le istanze e le motivazioni di carattere socio-economico e culturale contenute nella Relazione di richiesta di un nuovo indirizzo scolastico.

Brolo, quindi, come sede di un Istituto Alberghiero per TUTTI I NEBRODI che, come dice Consolo, si estendono dal colle di Tindari ai monti di Tusa (zone collinari comprese).

Un Istituto destinato a innestarsi nella cultura e nell’auspicato sviluppo economico e turistico, di cui esso è, nello stesso tempo, causa ed effetto.

Dichiarare di voler smembrare l’Istituto Alberghiero di Brolo significa MARGINALIZZARLO fino a farlo scomparire e le rassicurazioni della Dirigente suonano come una beffa : anche un bambino capisce che, creando una sezione staccata a Capo d’Orlando, nel giro di pochi anni la sede di Brolo si svuoterà.
Qui non si tratta di venire incontro ai disagi di alunni e famiglie di Capo d’Orlando e dei paesi limitrofi collinari (Che dire, allora, dei disagi degli alunni di Brolo e dintorni che frequentano le scuole di Patti, Capo d’Orlando e Sant’Agata?).

Si tratta, invece, di tenere per fermo quanto ha stabilito il legislatore, individuando Brolo come sede dell’Istituto Alberghiero : sarebbe veramente il caos se ogni Dirigente Scolastico avesse la facoltà di costituire A SUO PIACIMENTO una sezione staccata di un indirizzo scolastico concesso con precise motivazioni e finalità.

D’altronde, in questi anni l’Istituto si è incrementato come “Istituto Alberghiero di Brolo” e con questa denominazione è entrato nell’immaginario collettivo di tutto il territorio dei Nebrodi : istituto a sè stante, senza essere annacquato nel “MARE MAGNUM” di una miriade di altri indirizzi.
Ci saremmo aspettati che dinanzi a questa situazione, dinanzi a questo strappo e scippo la cittadina di Brolo si mobilitasse in modo corale e univoco.

Niente di tutto questo !

Come obbedendo a un pavloviano riflesso condizionato, l’Amministrazione Comunale, il gruppo di minoranzo consiliare e le varie formazioni e associazioni politiche si sono scambiati insulti, ultimatum e minacce, beccandosi come i CAPPONI DI RENZO e sottovalutando che “Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur”, MENTRE A BROLO SI LITIGA, L’ISTITUTO ALBERGHIERO VIENE PORTATO VIA .

Probabilmente, chi attenta all’integrità dell’Istituto Alberghiero e alla sua permanenza a Brolo, contava, fin dall’inizio, sulla divisione e sulle spaccature tra le varie componenti politiche e sociali del paese.
Ma “IL PASSATO CHE NON PASSA” non può condizionare Brolo fino al punto di perdere un Istituto Superiore che è un BENE COMUNE, affidato a questo paese perchè lo custodisse e lo facesse crescere con le finalità per cui era stato creato.

Su tutto il resto ci si può confrontare e scontrare, dividere e contare, ma sulla salvaguardia dell’Istituto Alberghiero ci vuole la MASSIMA UNITA’ E COMPATTEZZA .

Perciò io invito a un ATTO DI CORAGGIO, personale,civico e politico,i protagonisti della nascita dell’Istituto Alberghiero,cioè Salvo Messina,Nino Germanà e Giuseppe Laccoto, il Sindaco Irene Ricciardello, il Presidente del Consiglio comunale, i capigruppo della maggioranza e della minoranza, i rappresentanti dei movimenti e delle associazioni : si facciano parte attiva di un INCONTRO operativo per decidere INSIEME un percorso che salvi l’Istituto Alberghiero di Brolo.

Li sfido,benevolmente intendo, a mettere in secondo piano ogni contrasto riguardante il passato e a unirsi con la stessa amichevole intesa che ha già portato alla nascita dell’istituto.

All’incontro sono invitati anche l’ACIB, il Forum degli imprenditori e le persone che rivestono ruoli istituzionali.

L’incontro si terrà nella sala “Rita Atria” venerdì 19 alle ore 19,00.

Propongo, inoltre, che nei giorni immediatamente successivi si svolga una riunione straordinaria del Consiglio Comunale di Brolo con un solo punto all’o.d.g.: SALVARE L’ISTITUTO ALBERGHIERO.

Questa riunione dovrebbe tenersi significativamente proprio nell’Istituto Alberghiero.

Faccio nuovamente appello alla coscienza e al senso di responsabilità di tutti, ricordando che i semplici cittadini apprezzano non le “orgogliose verità” che vengono dette in difesa o in accusa ma gli ATTI CONCRETI che servono a mantenere le conquiste acquisite.

Michelangelo Gaglio

«Mentre a Brolo si litiga l’Alberghiero viene portato via» ultima modifica: 2016-02-12T10:27:45+01:00 da CanaleSicilia