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Brolo – Linda Marino: “Prove tecniche di Dissesto”

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Linda Marinodi Linda Marino – A Brolo Prove tecniche di Dissesto

Il saldo che un’amministrazione deve presentare ai cittadini, ovvero il resoconto rispetto alla propria attività indipendentemente dall’oggetto (parrà strano visto che si parla di tasse) non può essere numerico ma necessariamente politico: pur riguardando i numeri, deve sopratutto spiegare il perché, il come, cosa è stato fatto o al contrario non è stato fatto dall’amministrazione per sovvertire un dato di fatto incontrovertibile: l’aumento smisurato delle tasse. Di fronte ad un pubblico di cittadini visibilmente contrariato dalle bollette sulla TARI che mugugnava già alle prime battute dell’amministrazione e il continuo intervento del responsabile dell’ufficio tecnico ing. Ridolfo volto a chiarire l’aspetto tecnico della vicenda restano in piedi alcune considerazioni:

1) La previsione fatta da un consigliere di Minoranza circa l’aumento spropositato delle bollette e fatto passare dalla maggioranza come ipotesi visionaria, alla fine e a conti fatti risulta corretta e veritiera.

2) Le bollette a Brolo ad oggi, sono più alte rispetto a quelle dei paesi limitrofi che conferiscono anch’essi nei pressi di Catania.

3) La rateizzazione così come le detrazioni per le fasce più deboli e che doveva essere già prevista sarà contemplata nel prossimo futuro e all’osservazione di alcuni cittadini “si ma nel frattempo paghiamo noi” La risposta dell’amministrazione è stata “ma le detrazioni non sono obbligatorie!” Infatti non lo sono! Ma certamente rappresentano quelle misure che un’amministrazione attenta, prevede indipendentemente da sollecitazioni esterne!

4)Pare esista una discrepanza tra somma prevista nel piano finanziario e ruolo fatta rilevare dall’ arch. Damiano esponente di “Io Amo Brolo” oltre una tassazione sulla tassazione, che ingenera il legittimo dubbio sul corretto calcolo delle bollette.

5) Ancor oggi il servizio di pulizia del paese appare, così come denunciato da alcuni cittadini, carente e sebbene l’amministrazione faccia rilevare che molto dipenda dall’educazione e dalla cultura dei cittadini, a meno che non si voglia far passare per regola l’inciviltà solo di alcune eccezioni, il dato dell’inefficienza del servizio permane come da segnalazioni.

6) I lunghi periodi di disservizio da parte della ditta che hanno visto, così come denunciato anche da fonti autorevoli, il Paese soffocato dalla spazzatura sono stati regolarmente pagati alla ditta e in molti ci siamo chiesti come mai l’Amministrazione che tuttavia ha rescisso il contratto con la stessa non abbia contestato le relative fatture a salvaguardia dell’interesse dei cittadini. Ci siamo persi in sofismi, tra interruzione del servizio e disservizio ma un dato è certo i cittadini oggi pagano un servizio che pur nella “continuità” ha visto il paese sporco ed invivibile e malgrado la legge 147 preveda la possibilità di ridurre notevolmente la tassazione in casi come il nostro.

7) La differenziata costa di più …ma costa di meno… ma ancora non parte.

8) Il CCR che dovrebbe consentire un risparmio, allo stato è solo un costo per ci cittadini in quanto non è stato ancora avviato un sistema di pesatura dei rifiuti con relativa tessera.

9) Tutto quello che si può modificare a vantaggio delle tasche dei cittadini sarà fatto nel prossimo futuro, riduzione delle tasse, ritorno della bolletta dell’acqua ai 104, 00 euro, differenziata, detrazioni ecc. ecc. Intanto le bollette della TARI vanno pagate così come quelle della TASI portate ai massimi livelli e hai voglia a dire che l’aliquota massima è del 3, 3 per mille a fronte del nostro 2, 5, perché l’aumento al 3, 3 è consentito solo ai comuni che prevedono determinate detrazioni che non sono state contemplate, al contrario, dal nostro. Sicché nella realtà è stata applicata la massima aliquota possibile.

10) Non ci resta che pagare che ci sembri giusto oppure no, che ci piaccia oppure no, dal momento che alle richieste, a tratti accorate, di rimodulare le attuali bollette, l’Amministrazione ha risposto: picche.

11) La tassazione così come concepita ed imposta aldilà dei numeri non ha considerato la SOSTENIBILITA’ FISCALE DA PARTE DEI CITTADINI DI BROLO(Il pensionato che si è visto recapitare una bolletta con un importo di poco inferiore alla pensione percepita, non si è chiesto se voleva pagarla ma se poteva pagarla ) ed è questo a nostro avviso il dato più sconfortante in un momento in cui in molti si chiedono come e cosa fare per tirare avanti.

12) Il futuro rischia di non arrivare mai e ieri sera forse abbiamo dimenticato un altro “irrilevante” dato che da qui a breve, con buona probabilità, verrà dichiarato il Dissesto :che porterà le tasse ai massimi livelli e relegherà l’attuazione delle promesse nell’iperuranio dell’utopia…Allora forse si tratta di una sorta di esercitazione prima che si abbatta la calamità…!

(Pubblicazione autorizzata dall’autore)

Brolo – Linda Marino: “Prove tecniche di Dissesto” ultima modifica: 2014-12-09T12:46:16+01:00 da CanaleSicilia