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Brolo – La risposta dell’amministrazione: le associazioni e movimenti hanno preso un abbaglio, affermazioni pretestuose ed infondate

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Comune di Brolo

Questo il testo inviato a Acib, Cambiamenti, Io amo Brolo, Kronos e Movimento 360°.

Si riscontra […] del 12 Dicembre 2014, con la quale vengono indicati e comunicati, a detta dei firmatari, presunti profili di criticità nei provvedimenti di approvazione del regolamento IUC, del piano finanziario e del piano tariffario TARI.

In ordine a quanto sopra si apprezza l’attenzione espressa nella comunicazione che, con la presente, si riscontra, pur se ci si rammarica per l’inesattezza, anzi, per la pretestuosa infondatezza delle affermazioni in essa contenute, che si giustificano dall’evidente abbaglio preso dai richiedenti nella lettura e nella comprensione degli atti esaminati.

Tale inconveniente trae origine, indubbiamente, dalla facilità d’uso di affrettate conclusioni che nessun contributo offrono per la risoluzione della problematiche che attanagliano il nostro Ente, ed in particolare la materia di che trattasi.

Preliminarmente:

A) Con riferimento al profilo di legittimità della delibera consiliare n. 29/2014.

Quanto asserito dagli scriventi è assolutamente inesatto ed infondato. La delibera su indicata, proposta ed approvata nel pieno rispetto della normativa vigente, nei tempi e nei modi in essa prevista, è assolutamente legittima.

Invero, il piano finanziario allegato alla stessa, è perfettamente corrispondente al piano tariffario approvato, garantendo la coperture del 100% del costo del servizio come previsto dalla legge.

La presunta criticità da Essi indicata, afferente presunti maggiori incassi rispetto al costo totale del servizio esposto nel piano finanziario, si riferisce alla necessaria, ed obbligatoria, previsione delle minori somme in entrata per l’operatività delle agevolazioni previste dal regolamento. In buona sostanza, l’entrata teorica della somma complessiva di € 962.743,77 indicata nel piano tariffario a copertura totale del servizio, tiene in debita considerazione le minore entrate, pari ad € 20.000,00, previste logicamente, verosimilmente e coerentemente, dall’applicazione delle agevolazioni succitate. La mancata previsione di tali somme avrebbe determinato, differentemente da quanto dedotto dagli scriventi, la non copertura del 100% dei costi del servizio e, di conseguenza,  un agire in violazione di legge da parte di questa Amministrazione. 

Chiarito l’aspetto relativo ai maggiori incassi (€ 20.000,00) previsti nel piano tariffario rispetto al costo totale presuntivo indicato dal piano finanziario come da voi evidenziato, nel pieno rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità e partecipazione dell’azione amministrativa che contraddistingue questa Amministrazione, si forniscono i seguenti – ulteriori – chiarimenti:

1) Nel piano finanziario approvato con la delibera consiliare richiamata, viene indicato un costo complessivo per il conferimento in discarica, relativo al trimestre Ottobre – Dicembre 2014, calcolato per l’80% quale valore approssimativo.

Tale circostanza è di tutta evidenza laddove si consideri che l’approvazione del piano finanziario e del conseguente piano tariffario per il servizio in oggetto,  rappresentano una previsione di spesa e di entrata del bilancio di previsione 2014 che, si rammenta avrebbe dovuto essere deliberato entro il 31/12/2013 e soggetto, tra le altre, a fisiologiche variazioni durante l’esercizio di gestione. A tal proposito è utile sottolineare che la legislazione vigente in materia di Enti Locali, come pure il regolamento di contabilità, consentono di intraprendere le misure correttive necessarie per la salvaguardia degli equilibri di bilancio, anche successivamente alla deliberazione consiliare dello strumento finanziario. È certamente superfluo evidenziare che, oggi, nessun Comune, e benché meno in nostro, è nelle condizioni amministrative-finanziarie di rispettare la tempistica dettata dalla normativa in materia e, pertanto, la salvaguardia degli equilibri di bilancio viene garantita durante l’esercizio di gestione.

2) Nel ruolo TARI 2014, approvato con determina di settore n°30 del 21/11/2014, viene fissato un imponibile di € 971.088,10 a fronte della somma di € 962.743,77 indicata quale entrata teorica nel piano tariffario approvato.

Richiamando pedissequo quanto detto sopra, è appena il caso di rilevare che nel piano tariffario viene indicata un’entrata teorica, mentre il riepilogo contabile indicato nella determinazione di settore è stato predisposto tramite il programma di elaborazione dati Halley Consulting sulla base dei coefficienti previsti dalla legge.

A tal uopo è certamente utile chiarire che il ruolo approvato con la determina n°30 del 21/11/14 ha subito delle inevitabili ed ordinarie variazioni, ed altre ne potrà subire, approssimativamente, scaturenti dall’inserimento dei nuovi dati acquisiti, con relativo adattamento delle singole bollette interessate. Si specifica che tali variazioni derivano dal continuo aggiornamento della banca dati e sono per lo più dovute alle comunicazioni dell’utenza in merito a variazioni dei componenti i nuclei familiari e/o dei mq dichiarati. A seguito delle apportate modifiche, l’imponibile del ruolo TARI risulta essere di € 947,609,68 (quindi ben inferiore perfino dell’entrata teorica indicata nel piano tariffario!!!) e, si ribadisce, non è esclusa l’eventualità di ulteriori variazioni.

3) Prendendo spunto da quanto riferito ed argomentato nel motivo che precede, ritenuto assorbente della temeraria asserzione contenuta nella nota che si riscontra circa l’erronea quantificazione dell’addizionale provinciale, s’intende evidenziare l’assoluta infondatezza delle conclusioni a cui addivengono gli scriventi. Infatti, la stessa è stata correttamente calcolata sulla base dell’imponibile risultato dall’elaborazione dei dati del programma Halley Consulting nella somma di € 51.109,90. Inoltre, a seguito alle variazioni finora apportate al ruolo, come meglio sopra specificato, il tributo di che trattasi risulta quantificato in € 47.381,78.

4) Inoltre è opportuno specificare che nel redigere il piano tariffario sono stati applicati i coefficienti ed i parametri minimi previsti dal Dpr 158/99. Nonostante la norma prevedeva la possibilità di applicare i medi ed i massimi.Ciò per non gravare i cittadini di un’impostazione tributaria ingiusta e vessatoria ed adeguare il carico tariffario alla situazione di effettiva crisi in cui versa l’intera cittadina brolese.

B) Con riferimento al profilo della riscuotibilità;

L’art. 35 del regolamento IUC approvato con deliberazione consiliare n. 23/2014,rubricato Mancato svolgimento del servizio, stabilisce che  “In caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti o di effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento, nonché di interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione riconosciuta dall’autorità sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone o all’ambiente, la TARI è dovuta in misura massima del 20%della tariffa”.

La ratio della disposizione infatti è quella di subordinare il prelievo comunale ad un’efficacia gestione del servizio, prevedendo riduzioni della tassa per i casi di non svolgimento e/o di svolgimento in grave violazione della disciplina di riferimento, ove l’autorità sanitaria competente abbia riconosciuto una situazione di danno o di pericolo di danno alle persone o all’ambiente secondo le norme e prescrizioni sanitarie nazionali.

Orbene, è certamente iniquo e vessatorio l’intero prelievo tributario  laddove dovesse verificarsi anche solo una delle condizioni previste dall’art. 35 del regolamento citato, con il consequenziale riconoscimento dell’autorità sanitaria di una situazione di danno o pericolo di danno alle persone e all’ambiente. La norma, lungi dal configurare una “mera clausola” di esclusione del prelievo tributario per il cittadino, va ricondotta a situazioni di concreto rischio igienico sanitario causate da una mala gestione del servizio stesso. 

Nel caso che qui interessa, ovvero con riferimento alla gestione del servizio rifiuti per l’anno 2014, non si rinvengono le ipotesi previste dal superiore art. 35 del regolamento IUC, non essendosi mai verificata un’interruzione del servizio e/o il mancato svolgimento e/o l’effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento.

Inoltre per ulteriore completezza di informazione , pur non ritenendolo necessario, si specifica che il Responsabile dell’Area Tecnica ha contestato, in diversi casi, l’esecuzione dell’appalto affidato alla ditta precedentemente incaricata della gestione del servizio, applicando le relative ed opportune sanzioni. Contestazioni certamente non qualificabili come gravi violazioni.

Per tutto quanto sopra, è evidente che l’operato di questa Amministrazione è assolutamente immune da vizi, tanto di merito, che di legittimità.

Non vi è  dubbio altresì che nell’esercizio in corso la tassazione a copertura del servizio di gestione dei rifiuti ha subito degli evidenti incrementi.
I motivi per i quali si sono resi necessari e dovuti i suddetti incrementi sono ben noti a questa Amministrazione, ma non dovrebbero essere un mistero neanche per gli scriventi, laddove si considera che, dal giorno del nostro insediamento, non siamo riusciti a reperire atti ufficiali (ma neanche ufficiosi) attraverso i quali cogliere i metodi e le modalità di formazione dei ruoli ovvero il costo del servizio per gli anni scorsi.

A ciò si aggiunga che, come più volte già detto in Consiglio Comunale, questa Amministrazione, in carica da poco meno di 7 mesi, ha “ereditato” una banca dati non confacente alla reale situazione delle utenze interessate dal servizio. Di contro, va sottolineato che gli Uffici competenti hanno già avviato le opportune iniziative per una radicale ricognizione generale dei dati in possesso con incroci tra anagrafe, catasto e camera di commercio, al fine di minimizzare al massimo l’evasione ed in tal senso, si sta già provvedendo alla creazione di un ruolo suppletivo che sarà oggetto di prossima approvazione.

Inoltre, questa Amministrazione, sta lavorando per attivare, un servizio di raccolta differenziata ( vedi centro di raccolta comunale) sia per ridurre il carico di spesa che grava sui cittadini, sia per diminuire il carico inquinante determinato dalla raccolta indifferenziata dei rifiuti.

Fatte le superiori precisazioni, è quanto mai doveroso censurate l’azione intrapresa dagli scriventi che, a parere di questo Sindaco, è stata orchestrata col solo scopo di creare un “altro” caso da utilizzare strumentalmente contro l’operato dell’Amministrazione Ricciardello. Questo è quanto emerge, in maniera inconfutabile, dal goffo tentativo di incalzare, nella nota in oggetto,la Sezione Controlli della Corte dei Conti in merito ad asserite illegittimità dell’operato degli Uffici e dell’Amministrazione.

Si ricorda a tal proposito , agli scriventi, che esistono Autorità preposte a verificare la regolarità e la legittimità degli atti amministrativi, come pure dell’imposizione tributaria.

Di conseguenza, il “terrorismo socio-mediatico”, strumentalmente creato dalle associazione politiche ( uscite sconfitte dalle recenti elezioni amministrative) firmatarie della nota che si riscontra, con la quale, in maniera indiretta, si invitano i cittadini a non pagare le bollette TARI, non fa altro che destabilizzare – ancor più di quanto già non lo sia – la situazione amministrativa-finanziaria di questo Ente.

Ma forse è proprio questo l’obiettivo che intendono raggiungere gli esponenti delle suddette associazioni politiche , nostalgici della consolidata cultura dei favoritismi e dell’illegalità che ha portato al decadimento il nostro Comune e tutta la cittadinanza.
Ma nonostante queste strumentali e pretestuose accuse l’amministrazione che ho l’onore di guidare continuerà ad avere la totale disponibilità per il coinvolgimento della cittadinanza nell’azione politico-amministrativa.Impegn o più volte dimostrato anche attraverso l’organizzazione di incontri e confronti pubblici, e nella pubblicazione , in maniera assolutamente trasparente, completa ed integrale, di tutti gli atti amministrativi eseguiti dall’Ente.

Cosa che, in tutti questi ultimi anni, ha rappresentato solo un miraggio per i cittadini brolesi.

 

Ufficio stampa Brolo

Brolo – La risposta dell’amministrazione: le associazioni e movimenti hanno preso un abbaglio, affermazioni pretestuose ed infondate ultima modifica: 2014-12-15T14:50:26+01:00 da CanaleSicilia