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Brolo – E dopo le «riflessioni»… anche la documentazione

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Comune di BroloA seguito della pubblicazione del nostro articolo “Brolo – L’amministrazione Ricciardello è già al capolinea?” del 22/09/2015 il vice sindaco di Brolo, sig. Gaetano Scaffidi Lallaro, nella sua qualità di assessore comunale al bilancio, ha richiesto la pubblicazione di una replica.

Prima che avessimo avuto il tempo di farlo, abbiamo anche un giornale da gestire, ha reiterato la richiesta invocando, questa volta formalmente, la legge sull’editoria.

Ciò non di meno, abbiamo provveduto alla pubblicazione integrale della nota e rassicuriamo il vice sindaco che mai avremmo privato i nostri lettori della lettura dei suoi contenuti.

Soddisfatto l’invocato diritto di replica, per il tenore di alcune opinioni ivi espresse, il diritto/dovere di cronaca ci obbliga a tornare sull’argomento.

Per nostro costume non diamo mai voce agli anonimi, la lettera in nostro possesso infatti è firmata ed è per mera scelta editoriale che l’abbiamo pubblicata in tale forma. Detto per inciso, è bene chiarire che l’estensore è persona che in generale non ha remore nel metterci la faccia, tutt’altro. A questo aggiungiamo che sempre per nostra consuetudine anche per gli scritti di comprovata provenienza esigiamo che siano supportati documentalmente.

Infatti, a supporto di quanto scrive il lettore, è nero su bianco, la nota arrivata al Comune di Brolo e per conoscenza al Ministero dell’Interno, da parte dell’Assessorato Regionale delle Autonomie e della Funzione Pubblica, avente ad oggetto “Inosservanza degli obblighi relativi all’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato – art. 262, comma 1, del d. lgs. n. 267/2000”.

In codesta nota l’Assessorato fa presente, su sollecito del Ministero dell’Interno, che “codesto ente non ha provveduto, entro il termine prescritto, alla presentazione dell’ipotesi di bilancio riequilibrato, a norma dell’articolo 259 del d. lgs. n. 267/2000.

Nella considerazione che l’inadempimento sopradescritto comporta l’applicazione della sanzione prevista dal secondo comma dell’art. 262 del d.lgs. n. 267/2000”.

Ecco gli articoli a cui fa riferimento la comunicazione:

Questo è l’Art. 259 del D.Lgs 267/2000. Ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato.

  1. Il consiglio dell’ente locale presenta al Ministro dell’interno, entro il termine perentorio di tre mesi dalla data di emanazione del decreto di cui all’articolo 252, un’ipotesi di bilancio di previsione stabilmente riequilibrato.

Questo è l’Art. 262 del D.Lgs 267/2000. Inosservanza degli obblighi relativi all’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato.

  1. L’inosservanza del termine per la presentazione dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato o del termine per la risposta ai rilievi ed alle richieste di cui all’articolo 261, comma 1, o del termine di cui all’articolo 261, comma 4, o l’emanazione del provvedimento definitivo di diniego da parte del Ministro dell’interno integrano l’ipotesi di cui all’articolo 141, comma 1, lett. a).
  2. Nel caso di emanazione del provvedimento definitivo di diniego di cui all’articolo 261, comma 4, sono attribuiti al commissario i poteri ritenuti necessari per il riequilibrio della gestione, anche in deroga alle norme vigenti, comunque senza oneri a carico dello Stato

Questo è l’Art. 141, comma 1, lettera a, del D.Lgs 267/2000. Scioglimento e sospensione dei consigli comunali e provinciali

  1. I consigli comunali e provinciali vengono sciolti con d.P.R., su proposta del Ministro dell’interno:

a) quando compiano atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge, nonché per gravi motivi di ordine pubblico.

È di tutta evidenza che è il Ministero dell’Interno ad attestare, senza possibilità di equivoci, la violazione del termine perentorio di legge. Non altri che il Ministero dell’Interno.

È di tutta evidenza che è l’Assessorato regionale per le Autonomie locali a ribadire la sussistenza dell’inadempimento ed a paventare l’applicazione delle sanzioni conseguenti. Non altri che l’Assessorato regionale competente.

È di tutta evidenza che è il combinato disposto Normativo invocato dall’Assessorato, ovvero la Legge, a stabilire che il Consiglio Comunale di Brolo è già passibile di sanzioni. Non noi, non altri.

Comunicazioni ufficiali. Nessuno si è inventato nulla. Nessun titolo tragicomico. Nessuna ipotesi fantomatica. Nessuno svarione. Non nelle argomentazioni del nostro articolo, per lo meno.

Potremmo concludere qui ma, il tenore della rettifica ci obbliga, ad onor di verità, ad aggiungere altro.

Facciamo il nostro mestiere con modestia, dignità e correttezza, sforzandoci di onorare la verità ed il diritto di cronaca anche a costo di correre il rischio, alle volte, di apparire scomodi, ma escludiamo per principio etico e forma mentis ogni forma di faziosità.

Le – nemmeno tanto – velate allusioni ai legami di parentela tra il nostro Direttore Responsabile ed il Capo gruppo di Minoranza del Comune di Brolo, messe in relazione al tenore dell’articolo sono grossolanamente fuori luogo, offensive per noi e per lui e non possiamo fare altro che respingerle con forza al mittente.

Noi siamo informazione, non siamo parte in causa. Informazione libera e senza padroni.

A scanso di equivoci, non ci risulta che i riferimenti Brolesi dell’attuale Ministro degli Interni siano il Dott. Cono Condipodero o il nostro Direttore.

Detto ciò non resta che attendere e verificare se l’Assessorato ed il Ministero riterranno valide le spiegazioni e le argomentazioni prodotte dall’assessore al ramo, che l’Amministrazione Comunale Brolese non avrà certamente mancato di presentare. In ogni caso la violazione dei termini di Legge c’è stata così come la possibilità dell’applicazione delle sanzioni conseguenti. È questo che abbiamo riportato al fine di informare i Cittadini, il lettore avrà modo di farsi la sua idea.

La redazione di CanaleSicilia

Brolo – E dopo le «riflessioni»… anche la documentazione ultima modifica: 2015-09-24T16:49:40+02:00 da CanaleSicilia