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Brolo – Dissesto: Salvo Messina presenta ricorso al TAR

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Salvo Messinadi Maria Cristina Miragliotta – L’ex sindaco di Brolo, Salvo Messina, ha presentato ricorso al Tar per chiedere l’annullamento della delibera con cui la maggioranza ha votato, il 23 febbraio scorso, il dissesto finanziario dell’Ente in seguito all’accertamento di debiti per 20 milioni di euro, tra debiti certi per 17milioni e mezzo e passività potenziali per 2 milioni e mezzo.

Esisteva secondo la relazione di Ferrante e Curasì “una situazione debitoria del Comune nei confronti dei fornitori di importo assai superiore rispetto a quanto riportato nella contabilità dell’Ente”, oltre ad un “consistente ammontare di debiti fuori bilancio”. Insomma, dissesto inevitabile per riuscire ad “avviare un vero e proprio risanamento finanziario del Comune, libero da debiti pregressi così da garantire la continuità e garanzia dei servizi pubblici indispensabili per la collettività”.

Servizio di Cristina Miragliotta del 27 maggio 2015

Per l’ex sindaco Salvo Messina, invece, la ricognizione dei debiti effettuata dal revisore dei Conti, dott. Ferrante, e dal responsabile dell’area finanziaria del Comune, dott.ssa Curasì, è viziata da alcune anomalie nel computo delle passività dell’Ente. Per l’ex sindaco i 17 milioni e mezzo di debiti certificati non sarebbero riferibili a debiti certi, liquidi ed esigibili, come anche dichiarato dalla dott.ssa Curasì durante il Consiglio Comunale e riportato nella delibera del dissesto.

La Curasì afferma:“Qui nessuno sta pagando nessuna ditta, nessuno sta riconoscendo debiti o crediti, sta soltanto portando all’attenzione della collettività una grave situazione economica e finanziaria dettata da documenti che sono presenti nell’ente. Sarà un altro organo terzo, che non è il responsabile della ragioneria, né il revisore dei conti, ad andare a verificare partita per partita l’ammissibilità dei crediti dei fornitori”.

Per Salvo Messina, e questo la aveva già denunciato in altri due esposti antecedenti la dichiarazione del dissesto, alcuni debiti sarebbero stati conteggiati più volte facendo così aumentare il volume delle passività, così come alcune fatture conteggiate sarebbero state già pagate negli anni o sarebbero oggetto di contenzioso. Inoltre, sempre secondo Salvo Messina, i cosiddetti “mutui fantasma”, non sarebbero dovuti entrar a far parte del computo delle passività in quanto mai inseriti in bilancio ed ottenuti con documenti falsi. E ad avvalorare la tesi, la stessa amministrazione Ricciardello si è mossa in tal senso dando mandato ad un legale per procedere contro la Cassa Depositi e Prestiti al fine di far dichiarare la nullità, annullabilità o l’inefficacia dei mutui stessi, sul presupposto che i medesimi mutui e, quindi, il loro rimborso non è riferibile all’Ente comunale.

Tra l’altro, fa notare Salvo Messina, nel suo ricorso al Tar, come non sia stata neppure tentata la strada del riequilibrio finanziario, prevista dal Testo Unico degli Enti Locali che avrebbe permesso al Comune, con l’adozione di un piano pluriennale, il superamento delle condizioni di squilibrio e la garanzia del mantenimento dei servizi essenziali.

Brolo – Dissesto: Salvo Messina presenta ricorso al TAR ultima modifica: 2015-05-27T16:47:08+02:00 da CanaleSicilia