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Asu ai beni culturali – “Iniziativa lodevole, ma occorre chiarezza”

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Antonio VenturinoAsu ai beni culturali. Venturino: “Iniziativa lodevole, ma occorre chiarezza. DDL 741 e 742 incardinati a Giugno”

“Dare la possibilità a tutti gli asu inseriti nell’Elenco Regionale di essere assegnati per l’espletamento di attività socialmente utili alle strutture di competenza dell’Assessorato regionale ai Beni Culturali”.

Così il vice presidente dell’Ars Antonio Venturino componente della Commissione Cultura Formazione e Lavoro commenta  il provvedimento del Governo Crocetta che prevede l’assegnazione dei lavoratori socialmente utili ai Beni Culturali.

“L’iniziativa del Governo è lodevole nel merito ma poco trasparente nel concreto, perché se da un lato consente agli asu una dignità occupazionale a fronte dell’erogazione di un sussidio, dall’altro favorisce la creazione negli anni di situazioni poco chiare da un punto di vista giuslavoristico. Per queste ragioni – spiega Venturino- ieri abbiamo chiesto senza mezzi termini al presidente di Commissione Marcello Greco di incardinare subito i disegni di legge di cui sono primo firmatario n. 741 e 742,  che mirano ad affrontare in maniera organica la problematica di questa tipologia di lavoratori. Ricordiamo che i due disegni di legge trattano in maniera organica il fenomeno del precariato degli Enti in Sicilia. Nello specifico il ddl n. 741 affronta la disciplina dei lavoratori socialmente utili, affinché vengano estesi agli stessi i benefici di legge di cui già godono i lavoratori precari attraverso la stipula di regolari rapporti di lavoro (sia a tempo determinato che indeterminato) in quanto attualmente soggetti inoccupati, cioè in attesa di prima occupazione. Mentre il ddl n. 742, prevede che ai lavoratori precari, attraverso l’applicazione della disciplina comunitaria vigente in materia di rapporti di lavoro a tempo determinato,  si applichi, dopo 36 mesi di lavoro,  la trasformazione del loro rapporto a tempo indeterminato”.

“Nell’elenco regionale ai sensi dell’articolo 30 della legge regionale 5 del 2014 – specifica Venturino – devono essere inseriti tutti gli asu (oltre 5.700 persone) utilizzati a vario titolo in tutti gli enti pubblici e del privato sociale (Associazioni, Cooperative etc) per cui tutti i lavoratori dovrebbero avere le stesse possibilità di essere assegnati ai Beni Culturali, per l’espletamento delle mansioni previste dalla direttiva del Dirigente generale del lavoro per favorire la fruizione dei beni archeologici, paesaggistici e monumentali della Sicilia”.

“Per quanto riguarda i soggetti esclusi dall’Elenco regionale, in quanto non utilizzati da nessun Ente al 31/12/ 2013, bisogna capire – conclude il deputato – come mai questi soggetti non sono stati assegnati dal 2005 da parte dell’Assessorato Regionale alla Famiglia in virtù di una Legge della Regione (art. 74 e 75 legge regionale n.17 del 2004) in alcun ente pubblico o privato per l’espletamento di attività socialmente utili. Noi riteniamo che anche a questi soggetti debba essere data la stessa possibilità, oltre all’inserimento nell’elenco dei lavoratori socialmente utili”.

Asu ai beni culturali – “Iniziativa lodevole, ma occorre chiarezza” ultima modifica: 2014-05-30T12:15:13+02:00 da CanaleSicilia