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ARS M5S: “Gestione fallimentare dei rifiuti, ecco il ddl che può cambiare tutto”

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M5S-ArsIl disegno dl legge, presentato ai giornalisti oggi all’Ars, prevede l’eliminazione delle SRR, nuovi ambiti commisurati alle esigenze degli impianti, ispettori ambientali e osservatorio”. Il primo firmatario Giampiero Trizzino: “Spingerò per farlo calendarizzare al piĂš presto”. 

Suddivisione del territorio regionale in ambiti disegnati sul fabbisogno reale delle comunitĂ ; un’autoritĂ  di governance di diritto pubblico; istituzione, all’interno della centrale unica di committenza, di una sezione che si occupi in via esclusiva dell’espletamento delle gare per l’affidamento della gestione del sistema integrato dei rifiuti; introduzione della figura dell’ispettore ambientale, che vigili sulla corretta conduzione del servizio integrato dei rifiuti da parte dei gestori e, infine, la creazione di un ufficio speciale per le procedure di liquidazione delle societĂ  e consorzi d’ambito che prenderĂ  il posto dei commissari. 

Sono questi alcuni dei capisaldi del disegno di legge messo a punto dal M5S all’Ars che mira a cambiare volto alla gestione integrata dei rifiuti urbani, superando le criticitĂ  della legge regionale numero 9 dell’aprile del 2010 che il testo mira mandare in pensione.

Il disegno di legge, primo firmatario il deputato Giampiero Trizzino, è stato presentato oggi all’Ars dallo stesso parlamentare. Presenti anche i deputati Nuccio Di Paola, Stefania Campo e Roberta Schillaci, In sala anche numerosi tecnici che operano in ambito ambientale e numerosi consiglieri comunali del M5S.

“La situazione della gestione dei rifiuti – ha affermato Trizzino – è sotto gli occhi di tutti, dire che è fallimentare è quasi un eufemismo. Questo disegno di legge mira a mettere ordine. Mi batterò perchĂŠ venga calendarizzato a strettissimo giro di posta e perchĂŠ diventi legge al piĂš presto. Anzi, a Musumeci lancio una sfida: chiuda l’eterna sessione bilancio che  dura praticamente da dicembre, stoppi il collegato e  passi alle leggi serie, il governo presenti il suo ddl sul tema e vediamo quale è migliore. Di certo non possiamo continuare a crogiolarci mentre tutto va a rotoli”.

“Abbiamo proposte e soluzioni – ha aggiunto Di Paola –   ma c’e’ una maggioranza debole che per mesi ha tenuto in ostaggio il Parlamento prima sulla Finanziaria  e ora sul collegato. Chiediamo a Musumeci e Micciche’ di capire cosa vogliono fare da grandi. Sono passati oltre sei mesi dalle elezioni, hanno vinto, ora la luna di miele è finita”.

I principali punti del disegno di legge:

Gli ambiti territoriali Ottimali.

Il disegno di legge del M5S prevede, alla stregua della legge  regionale n. 9/2010, la suddivisione del territorio regionale in ambiti territoriali ottimali (eliminando la possibilità di istituire i cosiddetti “ambiti di raccolta ottimale”, (A.R.O.) di cui fanno parte, obbligatoriamente, tutti i comuni ricompresi nel territorio individuato, ma, questa volta, ancorando tale scelta allo scopo di raggiungere economie di scala e di sistema, e dunque, abbandonando l’irragionevole criterio territoriale che, in precedenza, aveva individuato un A.T.O. per ogni provincia regionale. Adeguando la Sicilia alle altre regioni italiane, il disegno di legge supera, inoltre, il modello della governance societaria in favore della creazione, per ciascun A.T.O, di un’Autorità di governo (A.G.A.T.O.) avente personalità giuridica di diritto pubblico, natura che meglio si concilia con la missione pubblica

 

Affidamento del servizio. 

In materia di affidamento del servizio è prevista l’istituzione di una sezione all’interno della Centrale Unica di Committenza della Regione – chiamata ad occuparsi, in via esclusiva, dell’espletamento delle gara per l’affidamento della gestione del sistema integrato dei rifiuti. La scelta di trasferire tale competenza dall’UREGA a tale nuovo soggetto, deriva dall’esigenza di accelerare i tempi delle procedure

 

Ispettore ambientale e Osservatorio dei rifiuti

Ulteriori novitĂ  introdotte dal disegno di legge riguardano l’istituzione della figura dell’ispettore ambientale, chiamato a vigilare, controllare e accertare direttamente sul territorio – tramite l’esercizio di poteri sanzionatori di natura amministrativa – che venga garantito il corretto funzionamento del servizio da parte dei gestori e, allo stesso tempo, che l’utenza non ponga in essere comportamenti che impediscano il raggiungimento degli standard di raccolta differenziata stabiliti dalla normativa e dalla programmazione di riferimento. Ad esso è affidato il potere di svolgere ispezioni, impartire ordini e di adottare atti di indirizzo o direttive vincolanti per i soggetti ai quali sono rivolti

 

Via i commissari liquidatori

In tema di liquidazione delle Società e Consorzi d’ambito, il disegno di legge stabilisce il passaggio dell’affidamento delle procedure di liquidazione dai commissari all’Ufficio speciale per la chiusura delle liquidazioni

 

ARS M5S: “Gestione fallimentare dei rifiuti, ecco il ddl che può cambiare tutto” ultima modifica: 2018-06-14T15:54:34+02:00 da CanaleSicilia