Home Politica Antonio Traviglia – Ex consigliere comunale brolese fa il punto sulla situazione, considerazione e analisi

Antonio Traviglia – Ex consigliere comunale brolese fa il punto sulla situazione, considerazione e analisi

851

Antonio TravigliaL’ormai ex consigliere comunale brolese fa il punto sulla situazione, considerazione e analisi.

Nel suo “arriverci Brolo”, la certezza che il suo impegno continuerà. Da consigliere comunale, con la responsabilità di coollaborare con il sindaco nell’ambito dell’area delle manifestazioni e degli spettacoli, era stato – di fatto – l’assessore al turismo brolese di questi mesi, puntando molto alla e sulla valorizzazione del Borgo.

Ai cittadini e alle cittadine

Il ruolo del Consigliere Comunale, se fatto seriamente, richiede molto impegno: non si limita alla partecipazione alle sedute consiliari o alle commissioni, il Consigliere serio dev’essere portavoce di tutte le aspirazioni e problemi che quotidianamente riscontra nell’intera comunità.

E’ un lavoro da formica, che richiede di portare il peso dell’assunzione di responsabilità anche quando si trattano materie con cui nella propria vita non ci si è mai confrontato in precedenza: il Consigliere serio, quindi, legge una infinità di carte, studia, s’informa con gli esperti di settore, si documenta, tenta di comprendere vicende che la lontananza dal problema può far apparire piccole ma che, per chi le deve affrontare di giorno in giorno, sono enormi.

Questo lavoro si moltiplica per 100, poi, per chi ricopre una delega (nel mio caso “turismo e spettacolo”), poichè non vi è momento in cui non si debba lavorare per la cosa pubblica e non vi è occasione per cui poter soprassedere alle decisioni.

In questi 17 mesi ho collaborato con le associazioni, le scuole, gli operatori economici, ho programmato e seguito tutti gli eventi realizzati dal nostro Comune, senza sentirmi mai esonerato, per la carica che ricoprivo, neanche dal semplice facchinaggio per l’allestimento degli stessi; ho creduto e credo ancora nell’unica vera risorsa di questo paese, il centro storico, tenendolo sempre presente nelle programmazioni, ho contribuito al concretizzarsi del forum commercianti, ho sposato appieno il progetto “Dimorando”, iniziato un anno prima del mio arrivo, portandolo avanti con impegno e dedizione.. potrei insomma continuare ad elencare le tante cose realizzate ed in itinere, ma credo che alle persone intellettualmente oneste basti questo per testimoniare che ho sempre lavorato nell’esclusivo interesse del paese, e soprattutto con la convinzione che quel po’ di “potere” concessomi fosse più un verbo che un sostantivo, che fosse un mezzo per compiere il servizio di riavvicinare la politica alle persone, quelle persone dalle quali non mi sono mai allontanato ed in mezzo alle quali ho sentito l’obbligo di rimanere, al di là della fiducia accordatami, per alleviare, con quello che possono essere le mie capacità, i problemi che si presentano nella vita d’ogni giorno.

Purtroppo la carica di entusiasmo e di energia, è stata stroncata dalla vicenda che ha travolto la maggioranza politica di cui facevo parte.

I fatti accaduti sconfinano a tratti nel grottesco e non posso che prenderne le distanze, dal momento che questi escludono in ogni modo ed in ogni forma le responsabilità (mi permetto di dire) dell’intero gruppo consiliare.

Queste responsabilità sono prettamente politiche e, checchè se ne dica, ce le siamo prese, e come..!

Le dimissioni del Sindaco sono un atto dovuto per chi come me è cresciuto con valori e tradizioni politiche fortemente agganciate alla questione morale: sarebbe singolare aver invocato questo tipo di comportamenti ogni qual volta (e sono tante) che fatti simili sono capitati, a tutti i livelli, a esponenti politici di ogni estrazione, e non invocarli quando capitano a quelli della propria parte.

Antonio TravigliaQuesto spirito mi accomuna all’ex-Sindaco che, come me, ha ritenuto un fatto di elementare igiene politica fare scelte conseguenti agli avvenimenti, non esponendo la carica ricoperta ad ulteriore discredito e non approfittando della stessa per inseguire autodifese più facili quando la si ricopre, a prescindere dalla propria posizione che, nel caso dei consiglieri, è evidentemente limpida.

Ho sempre avuto fiducia nelle istituzioni ed, a maggior ragione, sono certo che già la magistratura inquirente riuscirà a fare emergere responsabilità sulla vicenda che ha colpito la nostra comunità.

La calunnia è un venticello.

In questi 17 mesi si è detto e scritto di tutto, a volte con ironie ed allusioni che qualificano perfettamente chi le esprime ed ancor di più chi evita di esprimerle in modo trasparente.

Sulla scorta della mia onorabilità e di quella di quanti mi hanno aiutato e sostenuto in questo anno e mezzo, chiedo che sia sollevato alla luce del sole qualunque dubbio possa permanere sul percorso politico intrapreso o sulla efficacia delle misure adottate per portarlo a compimento.

Sono altri a non poter agganciarsi all’onorabilità delle proprie azioni, prostitute della convenienza politica e profittatori della sofferenza altrui.

Ringrazio, in ultimis, il gruppo di cui ho fatto parte per l’esperienza di confronto di cui ho potuto beneficiare entrando in contatto con il vissuto e le idee di persone che, come me, hanno sentito forte il richiamo di non essere un’isola, mettendosi a servizio dei loro concittadini.

Ringrazio tutti i lavoratori del Comune di Brolo, a partire dai precari per arrivare ai responsabili di settore, ed in particolare quelli dell’Ufficio Turistico, Massimo Scaffidi, con i quali ho avuto modo di condividere maggiormente tempo, sforzi e soddisfazioni del breve passaggio istituzionale.

Ringrazio i collaboratori esterni che hanno rappresentato una risorsa importantissima per la riuscita delle iniziative, e soprattutto, per quanto riguarda il progetto “Dimorando”, Carlos Vinci e Maria Di Luca, persona, quest’ultima, che mi è stata vicina in maniera disinteressata, lavorando operosamente anche per progetti non attinenti al proprio ruolo.

Ringrazio Nino Bruno ed i commercianti del Forum “Patto per il Futuro” per aver creduto ad un possibile cambiamento attraverso la sinergia che dovrebbe intercorrere tra chi rappresenta l’istituzione ed i settori produttivi.

Ringrazio infine, e non per ordine d‘importanza, tutti i cittadini che hanno sostenuto in qualunque misura ed in qualunque modo la progettazione e la realizzazione di quelle iniziative e senza i quali queste non avrebbero avuto né significato né compimento.

Se è vero che la politica si è tragicamente allontanata dalla vita delle persone “non solo in Italia ma a livello mondiale”, è arrivato il momento che rientri nell’alveo della vita*: arrivederci, Brolo.

Con affetto

Antonio Traviglia

* Cit. tratta dal libro di Roberto Andò “Il Trono vuoto”

Antonio Traviglia – Ex consigliere comunale brolese fa il punto sulla situazione, considerazione e analisi ultima modifica: 2013-12-06T18:14:28+01:00 da CanaleSicilia