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A Gioiosa Marea dopo otto giorni dalla Santa Pasqua si celebra ¬ęl’Ottava di Pasqua¬Ľ

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Ottava di Pasqua 2015 - Gioiosa MareaOttava di Pasqua – Si celebra appunto¬†otto¬†giorni dopo la Pasqua, ed √® storicamente la festa pi√Ļ importante in quanto ricorda il trasferimento del Paese dal Monte di Guardia all‚Äôattuale Gioiosa Marea.

Le Comunit√† delle Contrade¬† Gioiosane scendevano in processione, con in testa il Parroco preceduto dai ‚ÄúVirgineddi‚ÄĚ (Bambini di et√† compresa tra i quattro ed i sei anni) ricoperti di ‚Äúvistineddi‚Ä̬†¬†decorati¬†con oro e con in testa¬†il¬†diadema anch‚Äôesso pesante di ori.¬†I¬†‚ÄúVirgineddi‚ÄĚ reggevano in mano il calice pi√Ļ importante di cui era dotata la Chiesa.

I paramenti dei ‚ÄúVirgineddi‚ÄĚ venivano predisposti di volta in volta dai familiari che avevano fatto voto per grazia ricevuta. In quest‚Äôoccasione¬†oltre ai¬†componenti della famiglia anche la Comunit√† della contrada ¬†contribuiva all‚Äôabbellimento del vestito prestando i propri ori e preziosi per arricchirli il pi√Ļ possibile e per dare un certo prestigio alla contrada di appartenenza.

I personaggi pi√Ļ rappresentativi delle contrade reggevano, a turno, il crocifisso, talvolta molto pesante, fino all‚Äôingresso del Paese, dove veniva consegnato al Parroco affinch√® lo portasse sin¬† dentro la Chiesa Madre.

La Banda accompagnava la processione delle contrade dall’ingresso del paese fino alla Chiesa Madre.

A mezzogiorno dopo la solenne messa cantata, la processione percorreva quasi tutte le vie del centro cittadino procedendo  fin ai confini del Comune, precisamente a metà del Ponte di Zappardino (Piraino), per ritornare poi sulla spiaggia di Gioiosa dove si procedeva alla benedizione del Mare. Gli anziani raccontano che la statua di S. Nicolò non doveva oltrepassare il confine di Gioiosa  perchè in tal caso gli abitanti di Zappardino si sarebbero impossessati delle Statua.

Portare a spalla la ‚ÄúVara‚ÄĚ del Santo Protettore, S. Nicol√≤, era un privilegio ed i fedeli, settimane prima, si prenotavano il posto legando con un nodo ¬†il proprio fazzoletto¬†ad una delle aste per paura di¬†dover restarne ¬†fuori.

Oggi, i tempi, il modo di vivere, le esigenze della vita quotidiana sono cambiati e per non perdere questa bellissima tradizione, la Chiesa ha apportato delle piccole modifche pur mantenendo le caratteristiche fondamentali di tale Processione. Queste sono:

1) La Messa non √® pi√Ļ celebrata¬† a mezzogiorno ma alle ore¬†16,00 ci si riunisce tutti alla Chiesa Madre¬† con i propri bambini vestiti da ‚ÄúVirgineddi‚Ä̬†e da qui si procede per la processione che interessa quasi tutte le vie del paese¬†, al rientro viene celebrata la Santa Messa;

2) Non ci si ferma pi√Ļ a met√† del ponte di Zappardino ma si prosegue fino alla Chiesa di tale Contrada¬†per far riposare i bambini¬†(‚ÄúVirgineddi‚ÄĚ);¬† poi si¬†torna indietro¬†, ci si ferma sul ponte¬† per¬†la benedizione dei Monti e del Mare e prima del rientro in Chiesa¬†la Statua¬†di¬†S. Nicol√≤ ¬†viene portata sino in riva al mare per la benedizione¬†e qui¬† i fedeli,¬† in senso di gioia e di festa, la fanno ballare seguendo¬† la musica della Banda.

 3) Per tutta la processione, in alcuni punti del percorso, la statua viene preceduta dai Botti.

 

Sorgente dati
Sito istituzionale del comune di Gioiosa Marea

A Gioiosa Marea dopo otto giorni dalla Santa Pasqua si celebra ¬ęl’Ottava di Pasqua¬Ľ ultima modifica: 2015-04-13T19:21:54+02:00 da CanaleSicilia