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33 migranti a Patti, il Comune ha aderito alla rete SPRAR

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MigrantiIl Comune di Patti ha aderito alla rete Sprar per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata per i migranti richiedenti asilo politico ed i minori non accompagnati.

La scelta dell’amministrazione era già nota ed era stata resa pubblica dal sindaco Mauro Aquino nel corso del consiglio comunale aperto svoltosi la settimana scorsa per affrontare la gestione dell’emergenza migranti.

L’esecutivo pattese ha deciso di seguire la strada della Sprar per poter accedere alla cosiddetta “clausola di salvaguardia” garantita dalla Prefettura nella distribuzione dei migranti che è pari a 2,5 ogni mille abitanti. La quota prevista per il Comune di Patti, a fronte di 13347 residenti, è di 33 migranti. Con l’adesione alla rete Sprar la città, sulla scorta delle direttive illustrate dalla Prefettura, sarà esente dall’attivazione di altre forme di accoglienza, compresa quella per minori stranieri non accompagnati. “Un sistema di accoglienza così concepito – si legge nella delibera dell’esecutivo pattese – permette di ottenere un duplice favorevole effetto. Da un lato assicura una riduzione significativa dell’impatto che l’arrivo dei migranti è suscettibile di avere sul territorio comunale, dall’altro garantisce una migliore efficacia dei percorsi di integrazione e inclusione sociale”.

Adesso il Comune dovrà pubblicare il bando per l’attuazione dei progetti che potranno riguardare sia i richiedenti asilo politico che i minori stranieri non accompagnati. Sarà il responsabile del settore affari generali dell’Ente di Palazzo dell’Aquila a predisporlo sulla base delle linee di indirizzo dettate dalla giunta municipale.

Per l’applicazione del sistema Sprar il Comune si avvarrà del supporto di un soggetto attuatore esterno che sarà individuato dagli uffici comunali tra enti, associazioni, cooperative sociali, consorzi e soggetti giuridici sia in forma singola che associata, che abbiano una comprovata esperienza pluriennale.
Il soggetto attuatore dovrà redigere un progetto per lo Sprar che contempli l’utilizzo di un immobile adibito ad accoglienza ubicato sul territorio comunale e presentare una fideiussione per l’intero importo del contributo da attuarsi in qualsiasi ipotesi di revoca prevista dal decreto ministeriale che norma le Sprar.

33 migranti a Patti, il Comune ha aderito alla rete SPRAR ultima modifica: 2017-08-09T14:45:33+02:00 da CanaleSicilia